La voce di Impastato e altre mostre a vicino/lontano

8 Maggio 2018

Giuseppe Impastato

UDINE. Il calendario delle anteprime del festival vicino/lontano è segnato da una doppia, importante ricorrenza per la storia del nostro Paese. Il 9 maggio di 40 anni fa venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, lo statista rapito dalle Brigate Rosse nel marzo del 1978. La notizia oscurò completamente l’assassinio dell’attivista siciliano Giuseppe Impastato, ucciso nella notte tra l’8 e il 9 maggio su ordine – come ora sappiamo – del boss Gaetano Badalamenti. Il suo cadavere fu imbottito di tritolo e fatto saltare sui binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani, per simulare un gesto suicida. Solo grazie all’impegno della madre di Peppino, la signora Felicia, e del fratello Giovanni – con il sostegno del Centro siciliano di documentazione di Umberto Santino e Anna Puglisi – fu acclarata la matrice mafiosa dell’omicidio, riconosciuta anni più tardi anche dal Tribunale di Palermo.

Luisa Impastato (foto Elia Falaschi)

Con un forte significato simbolico, esattamente 40 anni dopo, mercoledì 9 maggio alle 18.30 a Udine, nella Galleria fotografica Tina Modotti, vicino/lontano inaugura la mostra fotografica “La Voce di Impastato. Volti e parole contro la mafia”, con gli scatti del fotografo Elia Falaschi: si tratta dell’apparato iconografico del libro del giornalista Ivan Vadori che porta lo stesso titolo. Riprendendo il filo del documentario “La voce di Impastato” diretto dallo stesso autore, il volume raccoglie sei anni di interviste ai protagonisti dell’antimafia italiana: Gian Carlo Caselli, Lirio Abbate, Carlo Lucarelli, Luigi Ciotti, Sandro Ruotolo e naturalmente ai familiari di Impastato: il fratello di Peppino, Giovanni, e la nipote Luisa, oggi presidente di Casa Memoria.

Elia Falaschi

Edito da Nuova Dimensione, il libro sarà presentato, fresco di stampa, a Casa Cavazzini venerdì 11 maggio, alla presenza di Ivan Vadori e di Elia Falaschi, in dialogo con le giornaliste Luana de Francisco e Cristina Savi. Tre le sezioni della mostra: i ritratti a taglio reportage I Volti del coraggio, scattati nel corso delle interviste, una documentazione sui luoghi chiave della vita di Impastato e i ritratti Vedo, Sento, Parlo… Sono. La mostra sarà visitabile giovedì 10 maggio dalle 18 alle 21, dall’11 al 13 maggio dalle 10 alle 21 e fino al 27 maggio il giovedì e venerdì in orario 18-21, sabato 10-13 e 18-21, domenica 10-13.

Vicino/lontano 2018 non rinuncia a incrociare i suoi percorsi con Medici Senza Frontiere, che quest’anno porta a Udine, in anteprima, la mostra fotografica “L’ospedale di tutte le guerre”, Attraverso gli scatti di Alessio Mamo racconta il programma di chirurgia ricostruttiva di Medici Senza Frontiere nell’ospedale di Amman, dove l’équipe chirurgica ha eseguito negli ultimi 10 anni più di 10 mila interventi. Tra le foto esposte anche il ritratto di Manal, premiato con il secondo premio nella categoria “People” al World Presso Photo 2018. L’inaugurazione è in programma venerdì 11 maggio, alle 18 a Palazzo Morpurgo. A disposizione del pubblico anche i visori 3D per “entrare” nel vivo dei vari progetti dell’Organizzazione che nel 1999 ha vinto il Premio Nobel per la pace.

Sempre venerdì 11, alle 18.30, inaugura nello spazio espositivo Make “A mani nude”, mostra fotografica a cura della coalizione internazionale Shipbreaking Platform. Gli scatti di Tomaso Clavarino e Isacco Chiaf – che interverranno con Nicola Mulinaris di Shipbreaking Platform – denunciano i costi umani e ambientali dello smantellamento navale in India e Bangladesh. È un problema che riguarda anche il nostro Paese. Negli ultimi 4 anni più di cento grandi navi italiane sono state smantellate sulle spiagge dell’Asia meridionale. Il nuovo regolamento europeo in materia entrerà in vigore il prossimo dicembre, ma l’Italia é uno dei pochi Paesi in Europa a non aver ancora approvato alcun sito di smantellamento sul territorio nazionale.

Alle diseguaglianze è ispirata anche la performance di street art “DisuguagliArte” di Francesco Patat “Kerotoo” in programma sabato 12 maggio, la mattina, in piazza Matteotti Le sperimentazioni del movimento futurista hanno guidato il percorso itinerante nel centro storico di Udine “Arte in libertà review. Dal Futurismo alla disobbedienza” che sabato 12 maggio da Largo Ospedale Vecchio, passando per piazza XX Settembre e via Cavour, approderà in piazzetta Lionello. Si ispira alle trasgressioni futuriste la performance “Esposizione in movimento” (ideazione e direzione artistica Ofelia Croatto e Giovanni Floreani), a cura delle associazioni Fare e Furclap, in programma domenica 13 alle 19 a Casa Cavazzini.

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