La Vicinia di Tomba si ritrova per capire e festeggiare

29 Agosto 2015
Giandomenico Zanderigo Rosolo

Giandomenico Zanderigo Rosolo

MERETO DI TOMBA. Se il tempo non farà le bizze, domenica 30 agosto, sarà un’altra giornata storica per la Comunità di Tomba, in Comune di Mereto. A 6 mesi dalla costituzione formale, l’associazione sorta per gestire i Beni collettivi della Frazione ha organizzato la “Prime Fieste da Vicinie di Tombe” che, naturalmente, si svolgerà nei terreni di proprietà del paese, attorno alla chiesetta votiva di San Rocco. Il programma è ricco di appuntamenti. Si inizierà con la celebrazione eucaristica, alle ore 9.30. Seguirà un momento di riflessione, animato dal professor Giandomenico Zanderigo Rosolo, studioso e amministratore delle Regole del Cadore, in arrivo da Casamazzagno di Comelico Superiore. Alle 11, tratterà il tema “Comunità vive e responsabili: la lezione delle antiche Regole del Cadore”.

Zanderigo Rosolo, insegnante e dirigente scolastico, ha all’attivo una lunga serie di studi e pubblicazioni sugli Assetti fondiari collettivi. I suoi ultimi lavori, in questo campo, s’intitolano “I laudi delle Regole di Candide, Lorenzago e San Vito in Cadore”, “Laudi antichi e statuti nuovi”, “Nota storica sulla Regola di San Vito di Cadore e sulla consistenza e regime del suo patrimonio” e “I bilanci di una Regola cadorina nella seconda metà del Cinquecento”. Nel 1986, è stato premiato dalla Deputazione di storia patria per le Venezie per il «sostanziale contributo alla conoscenza delle istituzioni regoliere del Cadore nei loro aspetti giuridico-economici». Dopo l’intervento dell’esperto, introdotto dal presidente della Vicinia di Tomba Marco Bernardis, dal sindaco di Mereto di Tomba Massimo Moretuzzo e dal portavoce del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva Luca Nazzi, ai compaesani sarà servito il pranzo e saranno condivisi i dolci preparati dalle varie famiglie di Tomba

Confine territoriale e di proprietà regoliera sulle Tre Cime di Lavaredo, risalente all’anno 1753

Confine territoriale e di proprietà regoliera sulle Tre Cime di Lavaredo, risalente all’anno 1753

L’associazione “La Vicinie di Tombe” si è costituita, dopo un partecipato percorso per il riconoscimento dell’antico patrimonio comunitario, il 1° febbraio 2015, allo scopo di «amministrare, godere e migliorare i beni di proprietà» dei Frazionisti di Tomba, salvaguardandone la peculiare natura di Beni comuni tradizionali, «di pubblico e generale interesse, inalienabili, indivisibili, inusucapibili, imprescrittibili e immutabili nella loro destinazione ambientale e agricola». Dopo anni di trascuratezza, la Comunità ha riscoperto il proprio patrimonio e già nel maggio dello scorso anno ha intrapreso un percorso di valorizzazione dei Beni frazionali, piantando attorno ai 2 ettari che costituiscono il nucleo principale della Proprietà collettiva 580 piante, scelte fra le tipiche essenze dei boschi di pianura. Attualmente, insieme alla Comunità di San Marco (che è l’altra Proprietà collettiva del Comune di Mereto già attiva), è allo studio la collaborazione al progetto “Pan e farine dal Friûl di mieç”, promosso dalle Amministrazioni comunali di Basiliano, Flaibano, Mereto di Tomba e Sedegliano per la costituzione di un “Distretto di Economia solidale del Medio Friuli”, incentrato sulla filiera dei cereali e capace di coinvolgere in modo attivo produttori, trasformatori e cittadini/consumatori.

 

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