“La sua acqua non è buona!” Inutili i depuratori domestici

4 Maggio 2020

UDINE. È iniziato tutto con le segnalazioni dei nostri soci, spiega in un comunicato il Movimento Difesa del Cittadino Fvg. Dopo essere stati agganciati in farmacia, si sono ritrovati a casa un Venditore di impianti di depurazione dell’acqua di rubinetto che, con esperimenti da piccoli chimici e bugie, ha convinto che l’acqua di casa loro non è buona! L’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case, per legge, deve essere inodore, incolore e insapore. E’ un’acqua controllata: quotidianamente dagli acquedotti e periodicamente dalle Ausl (Azienda unità sanitaria locale) territorialmente competenti. Deve rispettare i limiti su oltre 35 parametri chimici e microbiologici imposti dalla legge italiana, che si rifà agli orientamenti stabiliti dall’Oms e dai comitati scientifici della Commissione Europea. I Venditori di questi depuratori uso domestico concentrano i loro sforzi non tanto nel presentare il prodotto che costa circa 4.000 euro (che diventano 5446 €. con il piano di finanziamento) e che descrivono per sommi capi, quanto nell’intorbidire l’acqua del rubinetto e quella minerale.

Nel caso trattato in favore del nostro associato D. B., residente in un Comune limitrofo a Udine, abbiamo indotto il nostro assistito – si legge ancora – a dipanare i dubbi sulla qualità dell’acqua di casa propria, informandosi presso l’acquedotto e facendo analizzare la propria acqua in un laboratorio indipendente di analisi chimico-fisiche. Solo dopo che quest’ultimo ha ottenuto i dati sulla propria acqua ha capito cosa sarebbe stato meglio fare sin dall’inizio.

Il formulario utilizzato da Aquafarma Srl quale “Infomativa pre-contrattuale – contratto di fornitura …” è stato contestato in quanto non è conforme alle prescrizioni recate dal disposto dell’art. 47, comma 1 e 3, del D. Lgs. 06/09/2005, n. 206 essendo l’informazione relativa all’esercizio del diritto di recesso non riportata separatamente dalle altre clausole contrattuali, ma addirittura inclusa e confusa con la previsione della possibilità di recesso da parte del venditore, ancorché con l’uso di una font con caratteri dimensionali inadeguati a un grado di leggibilità chiaro e definito. Tale fatto costituisce violazione delle norme poste a tutela del consumatore dal Titolo III Capo I del predetto Decreto legislativo è suscettibile di valutazione ai fini sanzionatori ai sensi di quanto previsto dall’art. 62 del medesimo.

Valutando nel merito il metodo commerciale cui la Società in oggetto ha fatto ricorso, per indurre D. B. a sottoscrivere un ordine d’acquisto, va altresì evidenziato come esso sia, in concreto, espressione di una pratica commerciale aggressiva ex art. 23 e segg. del D. Lgs. 06/09/2005, n. 206. Un tanto si evince da quanto esplicitato verbalmente dal succitato Venditore nella fase di presentazione dell’impianto di depurazione dell’acqua potabile, ossia evidenziando ripetutamente che tale impianto è conforme al D.M. 25/12 del Ministero della Salute, che il medesimo dispositivo ’Acquadomestico’ garantisce 13 varietà di acqua per poter “bere consapevolmente” e usufruire di un vero e proprio strumento dietetico-terapeutico, le cui specificazioni (caratteristiche chimico-fisiche e proprietà salutari) sottendono la qualità intesa come “servizio rispetto ai bisogni” e quindi ognuno può trovare quella più consona alle proprie esigenze (peraltro, non sono stati esibiti i documenti che attestano specificità organolettiche e proprietà dell’acqua trattata dall’impianto proposto), sortendo l’effetto di positivo stupore nel potenziale acquirente e nella propria consorte “in stato di gravidanza”.

Nello specifico del contendere, Mdc Fvg ha inteso doverosamente rimarcare alla Società che, tranne nei casi di acque termali o curative, l’acqua trattata – dai 10 kit di sistemi filtranti Aquamed certificati – non ha vantaggi tangibili: l’unico vero discriminante è il nostro gusto. Oltremodo, tutta da dimostrare la trasformazione dell’acqua da tavola in Oligominerale o Ipominerale (al Cliente non sono state fornite tabelle certificate che attestino – ex post trattamento filtrante – residuo fisso, valore ph, sodio, calcio, nitrati, potassio, magnesio, bicarbonato).

Nondimeno, l’acqua potabile che esce dai rubinetti dell’abitazione del sig. D. B. è attentamente controllata dal Cafc Spa che analizza ogni anno 200.000 parametri: pH carbonio organico totale (Toc), cianuro, torbidità, ammonio, colore, cloro residuo libero e totale, residuo secco a 180°C e verifica conduttività, alcalinità, calcio, magnesio, durezza, indice di aggressività. È oggetto di approfondite analisi la presenza di microrganismi e inquinanti quali, ad esempio, composti organo alogenati, metalli (arsenico compreso) e antiparassitari. Tutti i parametri sono conformi ai limiti di legge. La qualità dell’acqua è controllata in maniera indipendente anche dall’Arpa e dalle Asl competenti cui spetta – attraverso il Servizio igiene alimenti e nutrizione – il giudizio di potabilità. I controlli vengono effettuati nelle varie fasi del ciclo idrico, dalle sorgente alla rete di distribuzione, con un monitoraggio continuo effettuato da un sistema telematico a controllo centralizzato. Le analisi effettuate confermano l’eccellente qualità dell’acqua che esce dai rubinetti anche del Comune interessato.

Oltre che aggressiva – prosegue il comunicato – la suddetta pratica commerciale è da considerarsi ingannevole, giacché il Consulente Aquamed ha concentrato i propri sforzi non tanto nel presentare il prodotto che costa circa 3.990 euro e che ha descritto per sommi capi, quanto nell’intorbidire l’acqua del rubinetto. Gli argomenti usati dal Venditore – peraltro registrati in audio dal D. B. – riguardavano: il calcare nell’acqua fa venire i calcoli; la plastica delle bottiglie dell’acqua minerale rilascia sostanze nocive; i nitrati nell’acqua sono cancerogeni; la bollitura dell’acqua concentra gli inquinanti; dalle condutture piene di falle entrano inquinanti che contaminano l’acqua; i depuratori che vendiamo sono dei dispositivi medicalmente certificati. Affermazioni non del tutto corrette o in certi casi addirittura false… Tant’è, che D. B., nonché la moglie, intervistati da Mdc, non sono stati in grado di spiegare come funziona l’apparecchio e sulle parti da cui è composto, su quali principi si basa l’impianto proposto, quali sono le fasi di depurazione, a cosa fare attenzione, dal momento che si tratta di apparecchi delicati. Sono argomenti su cui il Venditore Aquafarma non è stato esauriente ed esplicito, ma ha preferito mantenersi sul vago.

Mdc Fvg ha informato anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in relazione alla istruttoria avviata, di voler accertare e bloccare, su segnalazione del proprio associato-assistito, la pratica commerciale scorretta promossa dalla Ditta Aquafarma, utilizzando una brochure contenente il logo del Ministero della Salute. La Ditta Aquafarma – conclude il comunicato – ha provveduto a ritirare la brochure dalla propria rete di vendita, nonché a risolvere il contratto, ad annullare il piano di finanziamento con Cofidis Spa, nonché a restituire a D. B. le prime due rate saldate alla Finanziaria e la somma anticipata di €. 139 per istruttoria pratica e fornitura dell’impianto a domicilio.

Mdc Fvg continuerà nella sua azione di monitoraggio e invita tutti i Consumatori a inviare segnalazioni-esposti agli Sportelli territoriali della associazione. Per eventuali quesiti, contattare lo sportello “Sos Consumer” scrivendo a: sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it | Uff. 0432 490180 r.a. -Mob. 335 5830536 – 347 8624225.

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