La storia del “deltavolo” più lungo del mondo: serata Cai

13 Novembre 2015

CERVIGNANO. Due amici, due carnici, due appassionati di montagna e di volo, sono Suan Selenati e Manuel Vezzi, i due deltaplanisti autori della traversata Zoncolan – Monte Olimpo, protagonisti dell’incontro organizzato dalla sezione CAI di Cervignano in programma il 14 novembre, alle 20.45, al Teatro Pasolini in Piazza Indipendenza.

Suan_03Millecinquecento chilometri, quarantatré giorni di volo, sorvolando nove paesi, e la certezza che, dopo il decollo del 10 agosto dallo Zoncolan, o in volo o a piedi, la cima dell’Olimpo sarebbe stata raggiunta, questa in breve la più lunga traversata in deltaplano mai compiuta, nata al fine di richiedere al C.I.O. il riconoscimento del volo libero come disciplina olimpica. Il contatto con nuove culture e con un territorio martoriato come quello dei Balcani, dove sono ancora visibili i segni della guerra e dove per sbaglio i due piloti sono entrati in una zona minata, hanno trasformato l’impresa sportiva in esperienza di vita e fonte di riflessione per i due ragazzi, che con la loro impresa hanno catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica.

Cresciuto tra i pionieri del volo e con i piedi in aria dall’età di undici anni, Suan ha iniziato a prendere parte alle competizioni nel 2009, richiamando l’attenzione sul suo talento e ottenendo, solo due anni dopo, la convocazione in nazionale, con la quale sta continuando a salire sul gradino più alto del podio nelle rassegne mondiali ed europee. E’ proprio nel 2012, nel corso del viaggio verso la Turchia, sede di svolgimento degli europei, che Suan inizia a fantasticare sull’impresa Zoncolan – Monte Olimpo, un’idea vaga, che diventa realtà non appena ne parla con Manuel che, con un semplice “facciamolo”, ha trasformato l’idea in un progetto concreto mettendo in moto la macchina organizzativa.

Nonostante uno studio attento del piano di volo, alla ricerca non solo di punti di decollo ed atterraggio, ma anche di zone nelle quale potersi accampare insieme agli amici pronti a fornire il supporto logistico da terra, gli imprevisti non sono mancati; condizioni meteorologiche difficili, percorsi non corrispondenti a quelli riportati sulla mappa e chilometri percorsi a piedi, hanno portato Suan e Manuel ad optare per il piano di riserva per la seconda metà del viaggio. Scelta forse azzardata, ma in grado di ripagare degli sforzi compiuti e di garantire ai due amici di volare fianco a fianco, tra cielo e mare, e di raggiungere il 21 settembre la vetta ellenica.

DCIM100GOPRO“La nostra passione per il volo ci permette di conoscere e vivere la montagna non solo a trecentosessanta gradi, ma anche nelle tre dimensioni” raccontano Manuel e Suan, quest’ultimo impegnato nella stesura di un libro che permetterà di ripercorrere le vicende del viaggio e nell’organizzazione di una nuova grande impresa ancora top secret, ma che certamente avrà come punto di partenza lo Zoncolan, la “loro montagna”. “Sono numerosi i modi di vivere la montagna e il racconto di Suan e Manuel permetterà a tutti gli appassionati di osservare e apprezzare la montagna da un’altra prospettiva” afferma Cristian Boemo, presidente della locale sezione CAI, che riunisce oltre quattrocento iscritti e le cui attività spaziano, per dodici mesi l’anno, dall’alpinismo, all’escursionismo, dall’arrampicata allo sci.

Nel corso dell’evento, inserito nell’ambito della Fiera di San Martino, il club “Volo Libero Carnia”, che conta una ventina di piloti, illustrerà le attività dell’associazione impegnata a far conoscere questa disciplina, considerata accessibile a chiunque decida di provare l’ebrezza del volo. Dopo il successo riscontrato nel 2012 con l’organizzazione del Campionato Italiano di Deltaplano, il club si candida ad ospitare nei cieli del Friuli i mondiali o gli europei nel 2019.

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