La solidarietà dopo il sisma valore necessario anche ora

6 Maggio 2021

ROMA. “Il 6 maggio del 1976, la terra del Friuli fu scossa da un terremoto che ha distrutto paesi, devastato comunità e famiglie. Quasi mille morti. Il popolo friulano si rimboccò subito le maniche, con coraggio e con la volontà di ricostruire: ‘Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese’, fu la parola d’ordine condivisa”. Lo scrive su Facebook, per ricordare il devastante sisma di 45 anni fa, la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, che oggi ha commemorato anche in Aula il tragico evento.

“Da questa unità d’intenti nacque quel ‘Modello Friuli’ – ricorda la capogruppo dem – spesso lodato ed emulato. Da quel l’emergenza sarebbe sorta l’attuale Protezione Civile nazionale. La solidarietà fu straordinaria. Con la macchina del Governo, partì un moto spontaneo di persone in ogni parte d’Italia, si raccolsero aiuti materiali ed economici. Per ricostruire la terra devastata dall’‘Orcolat’ si attivarono Stati e associazioni internazionali”.

“Anche oggi la solidarietà dev’essere il valore che ci guida in ogni emergenza o sciagura, memori che – sottolinea Serracchiani – quanto offriamo ci rafforza e che solo aiutandoci l’un l’altro si può ricostruire speranza e futuro”.

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