“La Regione faccia interventi più chiari, espliciti e decisi”

11 Giugno 2014

LATISANA. “Non so se il peggio sia passato, ma è giunto il tempo di avere speranza nella ripresa. E non solo perché non abbiamo alternativa, ma perché lo dobbiamo ai nostri figli e alle nuove generazioni”. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti all’annuale congresso di Confartigianato Udine che si è svolto a Latisana di fronte a un centinaio di dirigenti in rappresentanza di oltre 7.100 imprese associate alle quali si debbono aggiungere 6.150 pensionati: un esercito di oltre 13 mila persone che il sistema Confartigianato rappresenta nella provincia di Udine.

GAB_8369“Ma se noi abbiamo il dovere di credere nella ripresa, il sistema degli Enti locali del Fvg, dalla Regione ai Comuni, e il Governo nazionale, hanno il dovere di creare le condizioni perché le imprese possano ricominciare a lavorare. Il sistema degli appalti ‘normali’ (e non quello degli appalti tipo l’Expo e il Mose dove pare tutto sia consentito, con le conseguenze che vediamo in questi giorni) è farraginoso, complesso. Ci vuole come minimo un anno per qualsiasi autorizzazione, mentre nel resto del mondo, Carinzia e Slovenia compresi, bastano poche settimane. Nonostante la complessità e la lentezza, gli scandali abbondano e quindi c’è più di qualcosa che non va nell’impianto legislativo e in genere nelle regole che disciplinano le attività produttive. Mi piace che si parli sempre di più della centralità delle imprese e meno di lavoro come un diritto, ma occorre passare dalle enunciazioni di principio ai fatti. E in Fvg dobbiamo convincere il governo regionale a puntare con forza sull’artigianato e sulle micro e piccole imprese per rilanciare lo sviluppo economico e al tempo stesso sociale del nostro territorio. In questo primo anno di mandato abbiamo percepito qualche segnale di attenzione, ma nel complesso riteniamo che il nostro comparto e le nostre aziende meritino interventi di politica economica più chiari, espliciti e decisi”.

“Nonostante i tanti indicatori negativi – ha concluso Tilatti – noi vogliamo ripartire dal livello di fiducia che gli artigiani friulani ripongono ancora nella capacità di resistere della propria azienda, un livello che supera l’80%. È questa tenacia, questa capacità di credere nel proprio futuro a rappresentare il migliore incoraggiamento per il lavoro che la nostra associazione deve mettere in campo nell’anno a venire”.

GAB_8365I lavori, coordinati dal direttore Gian Luca Gortani, sono cominciati con i saluti del vice sindaco di Latisana Angelo Valvason, del presidente zonale del Basso Friuli Loredana Ponta, che ha fatto il punto sulla situazione dell’artigianato nella Bassa Friulana e sono proseguiti con gli interventi dei dirigenti. Fra gli altri sono intervenuti, Franco Buttazzoni, vice presidente vicario che ha parlato del credito, Pietro Botti, presidente Anap, Daniele Cuciz, Lucio Vogrig, Luigi Del Fabbro, Paolo Bressan, Elisabetta Parise, Michela Sclausero, Giampiero Bellucci, Pierino Chiandussi, Gino Stefanutti, Sante Rugo, Bruno De Nardo, Giusto Maurig, Silvio Pagani, Mauro Damiani. Al termine del congresso è anche intervenuto il sindaco di Latisana Salvatore Benigno. La relazione annuale e le linee di indirizzo programmatico sono state infine approvate all’unanimità.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!