La linea Divaccia-Capodistria raddoppia? L’Italia era contro

3 Aprile 2021

TRIESTE. “La Regione guidata dal centrosinistra aveva bocciato il progetto sloveno del raddoppio della Divaccia-Capodistria già nel 2013, quando la Giunta Serracchiani ha rilasciato parere sfavorevole alla proposta dalla Slovenia. La bocciatura è arrivata per la mancanza di sicurezze sulla compatibilità ambientale dell’opera. Su input della Regione lo stesso anno il Ministero dell’Ambiente italiano aveva inviato alla Slovenia un nota che sollevava grandi perplessità sull’impatto ambientale dell’opera. E anche nel 2015 abbiamo ribadito la richiesta di chiarimenti a fronte delle criticità ambientali emerse”. Lo afferma la responsabile Ambiente del Pd Fvg Sara Vito, commentando la notizia della firma che stabilisce nel prossimo maggio l’inizio dei lavori per la costruzione del primo tratto del secondo binario del collegamento ferroviario strategico Capodistria-Divaccia (Koper-Divaca) in Slovenia.

“Le ragioni della nostra opposizione sono tuttora valide – aggiunge il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli – perché la Slovenia non ha ancora dato elementi di rassicurazione. Perciò chiederemo alle nostre parlamentari di attivarsi formalmente presso il Governo nazionale”.

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