La Lega in lutto per la morte di Giancarlo Serafini

17 Marzo 2020

GORIZIA. “Mentre in tutta la Regione si fanno i conti con l’emergenza coronavirus, è arrivata purtroppo – infroma un comunicato – la dolorosa notizia della morte di un caro amico, militante storico della Lega, già consigliere comunale, segretario provinciale della Lega Nord Gorizia, ed in tempi più recenti, Vicepresidente Corecom Fvg”.

Diego Bernardis, già sindaco di Dolegna del Collio, consigliere provinciale e ora consigliere regionale, ricorda con affetto la figura dell’amico e collega di partito: “La scomparsa di Serafini – ha detto Bernardis – ci lascia commossi e profondamente tristi. Oggi ricordiamo non solo una figura stimata per il suo impegno politico e sociale, ma un amico mite e pacato nei toni, che ha sempre espresso a prescindere il proprio pensiero, leale e coerente nel difendere le sue idee, anche quando queste potevano non essere condivise da tutti”.

“L’ho conosciuto ad inizio anni 2000, quando ero vicesindaco nel mio Comune, e con lui ho condiviso e vissuto vari momenti della politica locale e nazionale della Lega, momenti belli e momenti brutti, in cui ci siamo trovati anche in forte contrapposizione, ma che alla fine ci hanno sempre visto rispettosi e uniti nel portare avanti le idee del movimento in cui crediamo. Ci mancherà una persona della sua esperienza”.

Giancarlo Serafini, veneto di origine (nato a Jesolo), ma staranzanese d’adozione, 74 anni, è morto questa notte dopo aver lottato da quest’autunno con la malattia. Serafini è stato un leghista della prima ora, tra i primi iscritti al Carroccio negli anni ’90, è stato già in passato consigliere comunale a Staranzano, rieletto anche nell’ultima tornata, segretario politico provinciale per Gorizia per due mandati e Vicepresidente del Corecom Fvg.

Oltre 32 anni fa si era trasferito nel Monfalconese continuando il mestiere di radiotecnico. Aveva aperto e tenuto un laboratorio in via Resistenza a Monfalcone. In pensione, si era sempre speso per la causa dei piccoli imprenditori e delle partite iva, facendone uno dei leitmotiv della sua fede e battaglia politica. Amava ricordarlo spesso. Era confluito nella Lega Nord isontina ai tempi della elezione alla presidenza della Provincia di Monica Marcolini, dopo essere già stato militante nella Liga Veneta.

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