La friulana Soplaya in crescita connettendo la ristorazione con i migliori produttori

14 Agosto 2021

I fondatori di Soplaya

UDINE. Un mercato digitale che aiuta chef e ristoratori ad acquistare i migliori ingredienti direttamente dai produttori, semplificando gli approvvigionamenti grazie a una piattaforma digitale (completa di dati e statistiche d’acquisto) e offrendo un servizio d’eccellenza con consegne giornaliere di prodotto fresco e freschissimo. Soplaya, la startup nata nel 2018 con l’obiettivo di reinventare la filiera agroalimentare B2B per renderla più trasparente, efficiente e sostenibile, è cresciuta del +100% nel 2020 nonostante la crisi della ristorazione, tanto da convincere importanti fondi di investimento che l’hanno finanziata con 3,5 milioni. E oggi – dopo aver registrato un’ulteriore crescita nei primi sei mesi del 2021, inaugura il suo secondo hub in Veneto e si prepara a raggiungere 2 nuove città (che si aggiungono alle 8 già coperte dal servizio: Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza) entro fine anno, coprendo tutta l’area veneta e iniziando l’espansione verso il resto del Nord Italia.

Fondata da Mauro Germani, Gian Carlo Cesarin, Ivan Litsvinenka e Davide Marchesi – tutti esperti provenienti dal mondo del digitale applicato alla ristorazione e alla gestione della filiera agroalimentare – Soplaya è un marketplace che mette in contatto, a oggi, circa 1.300 ristoranti con più di 250 produttori in tutta Italia, offrendo sul suo “mercato digitale” oltre 10.000 prodotti, in molti casi provenienti da presidi slow food o introvabili altrove (la Rosa di Gorizia, la Pitina e il Broccoletto di Custoza solo per citarne alcuni).

Questa è la Rosa di Gorizia

“Ci impegniamo ad individuare sempre nuovi prodotti (e produttori) artigianali – sottolinea Mauro Germani –. In questo modo, bypassando tutta la filiera e gli intermediari, riusciamo a portare agli chef un prodotto di alta qualità a un prezzo molto competitivo (aiutandoli a risparmiare fino al 20%), facendo al contempo guadagnare di più al produttore. Inoltre per nostra politica aziendale siamo contrari ai prezzi da volantino e alle offerte su prodotti civetta che poi dietro nascondono marginalità enormi per gli intermediari su altri prodotti”.

Un modello che piace a chef e ristoratori: tra i clienti della startup, infatti, ci sono già prestigiosi chef e ristoranti del Triveneto premiati dalle migliori guide, tra cui La Taverna a Colloredo di Monte Albano, La Subida a Cormons (entrambi 1 stella Michelin); Il Fogolar Là di Moret, Aquila nera, Vitello D’oro a Udine, Osteria Turlonia a Fiume Veneto.

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