La Forestale volta pagina

20 Luglio 2013

GORIZIA. “La festa di San Gualberto è l’occasione per l’avvio di un percorso nuovo per il Corpo Forestale Regionale, che nella nostra realtà riveste notevole importanza per le funzioni svolte sul territorio a vantaggio della comunità”. Lo ha affermato il Vicepresidente della Regione e assessore alle Attività Produttive, Sergio Bolzonello, intervenuto a Gorizia al Parco Coronini Cronberg, alla ricorrenza annuale del Santo Patrono dei forestali. “Il Corpo Forestale – ha proseguito Bolzonello – deve fare quadrato attorno alle responsabilità alle quali è chiamato a ottemperare dalla Regione, anche alla luce della riorganizzazione della Direzione centrale delle Attività Produttive, che accorperà a breve le competenze e il personale della Direzione centrale delle risorse rurali, agroalimentari e forestali. Così da trovare un ulteriore percorso di aggregazione, atto a rafforzarne compiti e funzioni, essenziali per il territorio e per l’intera comunità regionale”.

Bolzonello ha anche parlato della rilevanza della risorsa legno per la montagna del Friuli Venezia Giulia, che deve essere valorizzata a beneficio dell’occupazione e dell’economia del territorio, anche considerando che i boschi ricoprono il 40% della nostra regione. Il rappresentante del Corpo Forestale, Emanuele Maria Moro, ha fornito alcuni numeri dell’attività: oltre 28 mila controlli, con la contestazione di 430 illeciti penali e 640 amministrativi. Da notare che i Forestali sono presenti, tra l’altro, nelle Procure, nell’Ente Tutela Pesca e nell’Ersa, nello svolgimento di funzioni di verifica della salute, dell’ambiente e degli alimenti.

Si è così concluso, con la partecipazione alla celebrazione della ricorrenza di San Giovanni Gualberto, Patrono dei Forestali, l’Educational per giornalisti specializzati volto a far conoscere e divulgare le peculiarità e le potenzialità della filiera del legno, organizzato dall’ARGA FVG (Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio del Friuli Venezia Giulia) assieme al Corpo Forestale Regionale (CFR) e alla Direzione centrale delle risorse rurali, agroalimentari e forestali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, patrocinato dall’UNAGA, l’Unione Nazionale delle ARGA, Gruppo di Specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Una celebrazione scandita dal coro ‘Le voci della foresta’ composto da uomini del CFR, officiata dall’abate Giovanni, dell’Ordine dei Benedettini di Vallombrosa, l’abbazia dove sono custodite le reliquie del Patrono. Un momento di bilancio e riflessione sull’intensa attività svolta dal Corpo nel 2012, che ha operato quasi 37 mila servizi tramite i 250 tra uomini e donne forestali, che hanno competenze anche di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza, ma anche, tra l’altro, di tutela, controllo e prevenzione del territorio, in materia di incendi boschivi, sicurezza agroalimentare, ambientale e veterinaria.

I giornalisti specializzati provenivano da Paluzza, ospiti del CESFAM (Centro servizi per le foreste e le attività della montagna) , dove hanno seguito l’illustrazione delle più moderne tecniche di forestazione e di lavorazione del legno. Prova pratica poi nel bosco, lungo la strada forestale che porta alla Malga Pramosio, a quota 1521, pure di proprietà dell’Amministrazione, con l’abbattimento di un abete bianco, il suo depezzamento, la valutazione della qualità e l’avvio al trasporto a valle. In malga sono poi stati degustati prodotti tipici del luogo, tra i quali formaggi, ricotte, burro e yogurt, realizzati nell’azienda zootecnica in quota. L’escursione sulla montagna soprastante ha permesso di osservare il sito dove vivono le marmotte, e di conoscere specificità della flora e della fauna in alta montagna. Tenendo conto che per la particolarità del clima, mitigato e influenzato dall’arco alpino, nel Friuli Venezia Giulia alla quota di 1600 metri di altitudine si trovano specie vegetali che altrove vivono ben al di sopra dei 2000 metri.

I partecipanti, giunti dal nord e dal centro Italia, si sono avvicinati alla zona caratterizzata dalle trincee e dalle postazioni militari della Prima guerra mondiale. Quindi, nella sede del Cesfam, hanno degustato gli insaccati del prosciuttificio Wolf di Sauris, i formaggi di San Juri di Colza di Enemonzo, i prodotti del panificio StrudelCarnia, pure di Enemonzo, e le birre artigianali Foglie d’erba di Forni di Sopra. E’ stato pure visitato il Museo della Grande Guerra, a Timau, ai piedi del Passo di Monte Croce Carnico e dello scenario naturale che fu teatro di cruente battaglie in quota, seguita al ristorante ‘Da Otto’ dalla degustazione di piatti tipici dell’Alta Carnia.

A Gorizia i giornalisti hanno proseguito il loro aggiornamento sulla storia della Grande Guerra attraverso le pubblicazioni che sono state fornite dal sindaco Ettore Romoli, che li ha ricevuti nella prestigiosa Sala Bianca del Comune, per condurli poi all’agriturismo La buona vite, a Brazzano di Cormons della famiglia di Livio Felluga. Assieme a Elda Felluga, Presidente del Movimento Turismo del Vino del FVG, e al produttore di formaggi tipici del posto, Zoff, hanno affrontato un esauriente percorso di conoscenza dei cibi e dei vini di pregio del Collio e del Colli Orientali del Friuli.

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