La Fieste de Patrie conclusa a Gorizia, città di tante identità

7 Aprile 2019

GORIZIA. «La Festa della Patria del Friuli è l’essenza del Friuli VG, una regione ricca di identità e di culture. In tal senso, la Regione si è assunta un compito importante di promozione delle diversità linguistiche con il supporto dell’Arlef», ha detto l’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti, durante la cerimonia di chiusura, tenutasi a Gorizia, della 42ma edizione della Festa della Patria del Friuli che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. «Molte sono le iniziative già fatte – ha aggiunto – altre ne abbiamo lanciate, come la possibilità di costituire il Teatro stabile in lingua friulana. Nei prossimi giorni, tra l’altro, sarò in Veneto per offrire l’estensione del servizio degli sportelli per la lingua friulana anche ai comuni friulanofoni di quella regione».

Pietro Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, ha sostenuto che «identità fa rima con lingua e territorio e, perciò, serve una riflessione unitaria anche per quanto riguarda le nuova organizzazione delle autonomie regionali, attualmente in corso d’opera, per dare al Friuli anche un riconoscimento istituzionale». «Dove c’è un friulano, c’è il Friuli», ha sottolineato il presidente dell’Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), Eros Cisilino, e ha invitato tutti a utilizzare gli strumenti linguistici e i servizi messi a disposizione dall’Agenzia, in particolare nelle scuole e con i ragazzi, senza dimenticare l’importanza che ha l’introduzione di programmi televisivi di qualità in lingua friulana alla Rai regionale.

Molte le autorità presenti alla lettura della bolla imperiale che, il 3 aprile 1077, faceva nascere lo Stato patriarcale friulano e, fra esse, oltre trenta Sindaci con la fascia tricolore, fra cui il sindaco di Udine, Pietro Fontanini. Presenti anche, oltre al Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che ha fatto gli onori di casa, Lorenzo Zanon presidente dell’Istitût Ladin Furlan “pre Checo Placerean”, il presidente dell’Assemblea di comunità linguistica friulana Diego Navarria e vari Consiglieri regionali.

«La Fieste de Patrie dal Friûl è un’importante occasione di riflessione, di conoscenza e di condivisione per ragionare del Friuli di oggi e di domani, della sua pluralità linguistica e culturale, della sua tradizione di autogoverno, della sua vocazione a mettersi in relazione con il resto dell’Europa e del mondo: un patrimonio da trasmettere ai più giovani», ha affermato il segretario del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo. «Celebrare la festa della Patrie dal Friûl a Gorizia ha un doppio significato – ha continuato Moretuzzo –: ricordare l’anniversario della nascita dello Stato patriarcale friulano e, nello stesso tempo, le tante identità che compongono la nostra regione in questa città dal carattere plurilingue e pluriculturale. L’identità e la cultura friulane appartengono alla regione intera, nel suo complesso e con le sue diversità. Una delle tante identità di Gorizia è quella friulana, documentata da secoli. Vedere tante bandiere con l’aquila patriarcale sventolare oggi in questa città è importante».

Dopo la celebrazione della messa in friulano, nella chiesa di Borgo San Rocco, la cerimonia ufficiale si è svolta al centro culturale “Incontro” dove, tra l’altro, c’è stato lo scambio della bandiera del Friuli tra il Comune di Valvasone Arzene, ospitante dell’edizione 2018 della Festa e quello di Gorizia. Con Paola Cencini, del’Ufficio Scolastico Regionale, si è poi provveduto alla premiazione delle scuole che hanno partecipato al concorso “Emozions furlanis in viaç pal teritori”: la scuola d’infanzia di Rivolto; la scuola primaria “Matiz” di Cercivento e la scuola Secondaria di primo grado “Pellegrino da San Daniele”.

Momento conclusivo, infine, con l’arrivo dei marciatori della “Stafete pal Friûl” promossa dall’Arlef, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Maratonina Udinese. I circa 100 atleti, partiti da Mariano in mattinata, hanno attraversato Romans d’Isonzo, Medea, Cormòns, Capriva, San Lorenzo Isontino e Mossa, per poi terminare il loro percorso, proprio a Gorizia.

La prossima edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, si terrà a Udine.

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