La Doc Colli Orientali si prepara al mezzo secolo

21 Dicembre 2019

CORNO DI ROSAZZO. Per la Doc Friuli Colli Orientali e Ramandolo e l’omonimo Consorzio, il 2020 coinciderà con il 50° anniversario dalla fondazione avvenuta nel 1970. Molte sono le idee e le prospettive che il Consorzio vuole portare avanti – si legge in un comunicato – nel rispetto del territorio e delle aziende rappresentate.

Verranno organizzate degustazioni mensilmente dedicate agli operatori di settore della Regione per formare e promuovere capillarmente chi ogni giorno è a contatto diretto con i consumatori, potendo quindi conoscere in maniera sempre più approfondita le particolarità della denominazione. Sempre mensilmente, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, il Consorzio si muoverà in diverse sedi sparse in altrettante città italiane per poter proporre approfondimenti mirati ai futuri sommelier dedicati alle colline orientali del Friuli. Interventi mirati e constanti, quindi, ai quali si affiancheranno cene organizzate in diverse location con il tema specifico del silenzio: essendo infatti luogo comune, la proverbiale difficoltà di comunicazione riscontrata nei friulani l’idea è dunque quella di non parlare durante la durata della cena, delegando al vino e al cibo il compito di dire tutto.

Il 50° anniversario dei Colli Orientali non sarà soltanto questo, ma sarà anche l’inizio di un progetto che mira a innalzare il valore della Denominazione puntando sulla capacità dei vini ivi prodotti di evolvere nel tempo. Il valore del tempo dovrà dunque essere in grado di permettere ai produttori di incrementare il valore della propria produzione. A questo proposito verrà istituito uno strumento che fungerà da vera e propria “banca” dove ogni produttore potrà portare i propri vini a far evolvere in alcuni luoghi in fase di localizzazione all’interno delle strutture del territorio. “La cjase dal vin” una casa dove immaginare i propri vini evoluti di 10, 20 o magari ancora più anni, con l’obiettivo di poterli assaggiare, perché no, al prossimo 50° anniversario. ”Incrementare il valore del vino attraverso la sua evoluzione renderà giustizia al valore aggiunto della viticoltura artigiana e famigliare di questa terra. Da oggi la storia delle colline orientali del Friuli cambia radicalmente”.

Condividi questo articolo!