La coop Torricella (San Vito) produce energia e solidarietà

30 Dicembre 2020

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Dalla coltivazione dei cereali non solo risultati in ambito agricolo ma anche nella produzione di energia verde, con anche un occhio alla solidarietà in questi tempi segnati dal Covid-19: bilancio approvato all’unanimità dai 260 soci della cooperativa Intercomunale cereali Torricella di San Vito al Tagliamento (associata a Confcooperative Pordenone), durante l’assemblea che ha visto anche ricordare i 45 anni di attività e i 9 anni (tre mandati) del presidente Tomaso Pietro Fabris, riconfermato nella carica. In particolare proprio l’esercizio 2019/20 ha permesso di raggiungere due obiettivi fondamentali: il primo è di aver realizzato il sogno di produrre energia elettrica dai sottoprodotti della lavorazione del mais, il secondo di aver raggiunto un equilibrio finanziario nel corso di questo mandato come da progetto industriale. Nella campagna 2020 raccolto in crescita del +18%.

Pietro Fabris

Infatti l’impianto biogas della cooperativa produce 999 watt/ora utilizzando sottoprodotti della lavorazione del mais e liquami suini e bovini: tutti materiali forniti dai soci stessi, per un’economia veramente circolare. “Siamo riusciti – ha spiegato Fabris, che è anche vicepresidente di Confcooperative Pordenone – dove nessuno era arrivato prima di noi a livello nazionale, cioè realizzare a pieno regime tutto l’anno ottimo biogas per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come spezzati di mais, pule o mais non adatto alla commercializzazione. Una scommessa vinta con caparbietà e determinazione, che è valsa ai soci della cooperativa vantaggi unici come una redditività di 2-3 euro al quintale in più rispetto al normale prezzo di mercato del mais, la possibilità di utilizzare il digestato che è risultato un valido concime naturale e un ammendante per i terreni, nonché la possibilità di non trattare contro piralide le proprie coltivazioni, in quanto il deterioramento del mais non costituisce a questo punto, grazie all’utilizzo per biogas, un problema economico per i soci”.

Il più recente asset strategico che la cooperativa ha portato avanti è quello della consulenza con Ersa Fvg per sostenere il miglior uso di diserbanti e una particolare attenzione alla lotta agli insetti terricoli, a piralide e diabrotica nel mais. “Inoltre – ha aggiunto il presidente – la futura Pac (Politica agricola comunitaria dell’Unione Europea, ndr) insisterà molto sugli aspetti di sostenibilità ambientale e di carbon bank del terreno (compensazione della C02 emessa per la produzione, ndr ): due obiettivi che la cooperativa vorrà portare avanti con energia insieme ai propri associati”.

Da non dimenticare la solidarietà: quest’anno la cooperativa che ha lavorato anche nel periodo del lockdown di primavera, ha voluto sostenere il territorio con un’importante elargizione all’associazione Somsi di San Vito al Tagliamento per l’acquisto di attrezzature ospedaliere per la lotta al coronavirus.

Il nuovo consiglio di amministrazione eletto in assemblea e composto da Paolo Bagnarol, Giuseppe Bozzetto, Sandro Scodeller, Mauro Sorgi, Tomas Sovran, Leonardo Nimis e lo stesso Tomaso Pietro Fabris sarà ora chiamato a portare avanti nuovi investimenti volti a migliorare l’efficienza dell’attività caratteristica dell’essiccazione ma anche quella rivolta a trovare nuove possibili innovazioni nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità e valorizzazione anche del digestato o di altre fonti. Quello della cooperativa sanvitese – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli – è il chiaro esempio di come si possa fare agricoltura di qualità rispettando l’ambiente e sostenendo le comunità del territorio in cui si opera. La sfida dell’economia circolare è ormai non solo il futuro ma anche il presente della nostra società, a cui come cooperative aggiungiamo il valore della solidarietà”.

Il presidente Fabris ha inoltre riconosciuto tutta la validità di aver investito in strategie tipicamente industriali lungo questi anni prima con il dottor Davide Da Pieve e poi con i preziosi consigli del ragionier Lorenzo Galante revisore contabile, per sostenere gli ingenti investimenti della cooperativa con un’analisi dei flussi di cassa e la capitalizzazione della cooperativa. Continuando ha inoltre rimarcato l’importante risultato conseguito nei primi anni dall’avvio dell’impianto biogas grazie alla competenza del dott Daniel Zovi della ditta Ies Biogas e del dottor Massimiliano Pilosio che opera nella cooperativa.

Fabris ha inoltre ringraziato per questi suoi nove anni alla guida della cooperativa i dipendenti Claudio, Giuliano e Massimiliano, la banca Bcc Pordenonese Monsile e il suo direttore generale Pilosio, la ditta Ies Biogas e i collaboratori, ma non ultimi i soci che hanno riposto la fiducia nel consiglio di amministrazione. Nel corso di questi nove anni sono state sviluppati rapporti di collaborazione tra cooperative friulane per meglio disporre di sottoprodotti per l’impianto biogas e soprattutto con la cooperativa Vieris di Castions di Strada con una fidejussione per un mutuo, rivolgendo al Presidente Castagneviz e ai soci di quella cooperativa il riconoscimento per il prezioso aiuto.

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