La Coldiretti del Pordenonese valuta il momento non roseo

30 Giugno 2020

PORDENONE. Coldiretti Pordenone fa il punto dopo l’emergenza sanitaria all’assemblea provinciale. Presenti i presidenti delle sezioni comunali Coldiretti dell’intero territorio provinciale, oltre ai soci invitati che rappresentano l’organizzazione in vari consorzi, enti e associazioni importanti per il mondo agricolo.

“Covid 19 –ha detto in premessa il presidente Matteo Zolin– per il mondo agricolo sta rappresentando un banco di prova che ci deve però mettere in discussione e impegnarci a immaginare e realizzare una agricoltura friulana più compatta; il lavoro nei campi non si è fermato – ha evidenziato -, ma il contraccolpo negativo del momento è comunque già evidente e nei prossimi mesi impatterà su tutti i comparti”.

L’assemblea che ha visto anche l’approvazione del bilancio, votato all’unanimità, è stata l’occasione per affrontare altre questioni che il settore primario vive da tempo. Problema annoso e ancora di forte attualità quello dei danni causati dalla fauna selvatica e in particolare dai cinghiali; esistono storture da correggere per poter rendere efficaci i piani di contenimento. L’emergenza idrica è ormai strutturale e la riconferma si è avuta in primavera. Per Coldiretti è necessario lavorare insieme al Consorzio Cellina Meduna sostenendo scelte non facili e nel contempo continuare ad investire.

Per quanto riguarda i comparti produttivi i danni saranno irrecuperabili per il florovivaismo e gli agriturismi; poi le speculazioni sui prezzi in tutti comparti soprattutto nell’ortofrutta, nel comparto del latte e il calo dei prezzi nel settore suinicolo. Si è discusso anche della forte preoccupazione per il reperimento di manodopera stagionale straniera che potrebbe non trovare le condizioni per l’accesso in Italia come negli anni precedenti. Evidente poi, come in molti altri comparti produttivi, la crisi di liquidità per tutte le aziende.

Durante l’assemblea provinciale è stato anche anticipato un progetto ambizioso che sta prendendo forma a cura della Coldiretti regionale verso una maggiore sostenibilità. “Non possiamo farci cogliere impreparati – afferma ancora Zolin –: dobbiamo pensare a un’agricoltura del futuro in modo diverso: è un processo irreversibile”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!