La Ardito Desio è Covid free

2 Marzo 2021

PALMANOVA. A quaranta giorni dal primo caso di positività, tutti gli ospiti e operatori della Casa di riposo Ardito Desio di Palmanova risultano negativi. Anche gli ultimi sette anziani positivi da lungo tempo ma asintomatici, si sono ‘negativizzati’ al tampone del 25 febbraio scorso, rendendo, di fatto, la struttura Covid free. Tutti gli operatori risultati a gennaio positivi, sono già da tempo rientrati in servizio, dopo la negativizzazione.

Il Sindaco di Palmanova Francesco Martines: “La situazione d’emergenza è stata gestita nel migliore dei modi dalla dirigenza e dal personale dell’Asp coordinato da Nadia Pettarini, permettendo di rientrare nella normalità in poco più di un mese e senza registrare decessi causati dal Corona virus. Adesso è il momento di ritrovare un po’ di serenità, ma mantenendo sempre altissime le misure di prevenzione e gli standard di sicurezza, come sempre fatto anche in passato. Ricordo che, per tutto il 2020, non si sono registrati contagi e quelli attuali sono risultati asintomatici o paucisintomatici”.

La vaccinazione è in fase conclusiva. Solo a una decina di ospiti, prima positivi, non è stata ancora data la seconda dose, in attesa di un’approfondita valutazione sulla necessità da parte degli organi sanitari. Ancora non permesso l’accesso ai parenti, in attesa di una valutazione delle curve epidemiologiche locali.

Claudio Kovatsch, presidente dell’Asp Ardito Desio: “Finalmente possiamo annunciare di aver liberato la struttura dal virus. Sono stati giorni di duro impegno di tutto il personale e, grazie alla loro professionalità, ne siamo usciti. Ora ricominceranno pian piano le normali attività, compresi gli ingressi di nuovi ospiti, fermi a causa dell’emergenza”. E conclude il Sindaco: “Le rette sono state congelate, nessun aumento è stato messo in carico alle famiglie e agli ospiti, nonostante l’incremento delle spese di gestione dell’emergenza legate ai dispositivi di protezione e alla gestione logistica degli spazi per isolare i positivi. Ora serve tornare alla normalità per ridare sostenibilità economica a queste strutture”.

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