Itaca chiude il 2017 approvando diversi miglioramenti per i lavoratori

22 Dicembre 2017

PORDENONE – Indennità a supporto degli operatori impegnati in servizi disagevoli, ferie, permessi, anticipi del trattamento di fine rapporto e introduzione della figura del socio in formazione, Itaca chiude il 2017 con una serie di dispositivi rivolti ai propri lavoratori. Approvati diversi miglioramenti nel rapporto associativo e mutualisticograzie alla modifica del regolamento interno, lo ha stabilito l’Assemblea generale delle socie e dei soci della Cooperativa sociale Itaca nei giorni scorsi a Udine. Tutte le novità introdotte diventeranno operative a partire dal 1° gennaio 2018 e riguarderanno le migliaia di lavoratori e lavoratrici occupati in tutto il Friuli Venezia Giulia, nel Veneto orientale, in Alto Adige e Lombardia nelle sei aree produttive in cui è impegnata da 25 anni la Cooperativa sociale friulana.

La retribuzione dei soci. “Itaca è una Cooperativa virtuosa e sobria e applica un unico contratto per tutti i ruoli professionali – spiega la presidente Orietta Antonini -. Pur tuttavia, dobbiamo considerare che la nostra cooperativa è un’impresa che necessita di alte e specifiche professionalità”. L’Assemblea ha così deliberato l’introduzione di indennità scollegate dalla posizione di quadro, ma comunque legate a specifiche responsabilità e collegate alla funzione e non alla persona. Un’ulteriore novità introdotta riguarda l’indennità di disagio per i molti operatori territoriali e domiciliari che lavorano quotidianamente in diverse sedi di lavoro e senza alcun incentivo che ne consenta la sostenibilità. “Tale indennità vuole essere una parziale risposta ad una situazione che oggi vede una estrema richiesta di flessibilità nei servizi che, unitamente alla richiesta di elevata professionalità, rende quasi insostenibile il prosieguo degli stessi”. Approvata una spesa annua di 150 mila Euro, esclusivamente rivolta al riconoscimento delle percorrenze da quantificare con un importo molto ridotto rispetto all’attuale rimborso chilometrico. Verrà ora avviata un’applicazione in forma sperimentale che consenta di valutarne l’onere quantitativo e qualitativo in ordine alla rilevazione.

Il rapporto mutualistico. Tra gli altri punti migliorativi, l’estensione del congedo matrimoniale anche alle unioni civili. Introdotto un nuovo articolo che assegna un giorno in più di ferie per ciascun anno di servizio per tutti i soci lavoratori con età anagrafica superiore ai 55 anni e almeno 15 anni di anzianità lavorativa e associativa. “Una novità che sottolinea un problema di grande attualità, ovvero l’allungamento dell’età pensionabile e le difficoltà lavorative correlate”. Rispetto al trattamento di fine rapporto, sono stati previsti requisiti meno stringenti in materia di anticipazione del Tfr, sarà infatti possibile con almeno 5 anni di anzianità di servizio poter chiedere l’anticipo del Tfr per l’acquisto di prima casa anche già effettuato, e con mutui in corso di pagamento oltre a prevedere, in casi di gravi motivi di salute propria o dei familiari conviventi, la possibilità di richiedere l’anticipo già a 3 anni di anzianità lavorativa. E’ stata introdotta la possibilità per i soci della cooperativa di fruire di condizioni di vantaggio nell’iscrizione ai corsi Ecm organizzati da Itaca, ed infine è stato introdotto un articolo riassuntivo dei molti servizi di mutualità correlati soprattutto alla conciliazione già in essere in cooperativa, come i posti riservati per i nidi e i voucher per la conciliazione.

Il socio in formazione. L’Assemblea ha infine stabilito l’inserimento di un nuovo articolo dedicato ad una nuova categoria, quella del “socio lavoratore in formazione”, con l’obiettivo di migliorare il rapporto associativo stimolando una maggiore consapevolezza di diritti, doveri e responsabilità connesse all’adesione. “Nel tempo, abbiamo constatato che l’ingresso dei nuovi soci in Cooperativa, e la loro accoglienza, non può essere lasciato unicamente alla volontarietà e alla disponibilità dei singoli, ossia del socio accolto, del consigliere, del coordinatore, ma necessità di una specifica strutturazione e l’articolo 7 dello Statuto Sociale ci consente la possibilità di rafforzare il rapporto associativo”. Il percorso di formazione ipotizzato sarà costituito da tre moduli, pensati per permettere un ingresso in Cooperativa più consapevole, in modo tale da rendere chiara l’importanza che l’essere socio comporta. Il primo modulo si concentrerà principalmente sulla discussione dei concetti di cooperativa e cooperazione, elementi essenziali per poter comprendere in cosa si differenzino le cooperative rispetto ad altre organizzazioni. Verranno quindi descritti quali sono i valori cooperativi, dando anche panoramica specifica sulla realtà di Itaca, descrivendo ad esempio la mission e la governance della Cooperativa. Parte integrante di questo modulo sarà costituita anche dalla descrizione del D.Lgs 231 e, di conseguenza, di quali siano le responsabilità soprattutto nei ruoli di governance. Il secondo modulo si concentrerà su Itaca, descrivendone la storia, le aree di intervento, utilizzando anche il bilancio sociale, dando visibilità agli strumenti teorici e concreti di partecipazione, governo e funzionamento. Terzo ed ultimo modulo quello incentrato sulla mutualità che la Cooperativa realizza a favore dei propri soci, dettagliando gli strumenti in uso e fornendo spazi di approfondimento in ottica di scambio e dialogo con i soci.

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