Itaca anticipa l’importo del Fis a oltre mille lavoratori

10 Aprile 2020

Orietta Antonini

PORDENONE. ”In questo tempo rimesso in discussione, in questo tempo dove le emergenze spostano costantemente le nostre priorità, di stato costante di allarme che fa emergere la nostra capacità di assumerci le responsabilità, voglio ringraziare – questo il messaggio della presidente della cooperativa Itaca di Pordenone, Orietta Antonini – le operatrici e gli operatori, le coordinatrici e i coordinatori, impegnati in questo periodo in modo incessante nei servizi residenziali e domiciliari, assistenziali ed educativi, agli anziani, alle persone con disabilità, alla salute mentale, a tutte le persone fragili. Voglio ringraziarvi non solo per il vostro prezioso lavoro, ma anche perché, in questo strano periodo di distanze sociali forzate, siete per tutti noi, e soprattutto per le persone di cui ci prendiamo cura, l’incarnazione della dimensione umana che è sempre stato uno dei nostri valori fondamentali.

Un pensiero anche ai lavoratori interessati da sospensioni o riduzioni di servizio, che, seppur indirettamente, sono coinvolti in questa grave fase emergenziale. Con l’evoluzione dell’emergenza Covid-19, la Cooperativa Itaca ha nuovamente attivato le procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali, che per noi è rappresentato dal Fondo Integrazione Salariale (Fis), dal 24 febbraio per un massimo di 9 settimane.

Consapevoli delle difficoltà che ci attendono (sia come Cooperativa, sia come cittadini e lavoratori), come Consiglio di Amministrazione abbiamo deciso che gli importi derivanti dalle determinazioni delle integrazioni salariali saranno anticipati da Itaca in attesa di autorizzazione da parte dell’Inps. Questa decisione, che accentuerà l’esposizione finanziaria della Cooperativa, è maturata perché riteniamo che la possibilità (comunque prevista dal recente Decreto Legge ‘Cura Italia’) di avere il pagamento diretto degli ammortizzatori da parte dell’Inps ai singoli lavoratori, comporterebbe gravi disagi e attese. Attese che oggi si prevedono più lunghe per l’aggravarsi della situazione e per la numerosità di aziende e lavoratori coinvolti. La decisione, non priva di rischi, si basa sulla convinzione che alle nostre attività, tra le prime maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19, non potrà mancare il finanziamento delle misure da parte del Governo. In caso contrario conto fin d’ora sulla nostra, singola e complessiva, capacità di reazione.

Ringrazio ancora le coordinatrici e i coordinatori e tutto lo staff per la capacità di attivazione e di risposta dimostrate quotidianamente, anche per riattivare, il più presto possibile, il lavoro dei più di mille lavoratori preoccupati per il loro futuro professionale. Ringrazio le operatrici e gli operatori che si stanno prodigando per creare risposte alternative a vecchi e nuovi bisogni.

Finirà, speriamo presto, questa emergenza. Non torneremo come prima, ma resteranno le nostre capacità di aver saputo difendere la dignità delle persone, di aver saputo promuovere la dimensione umana e sociale delle nostre attività nelle nostre comunità, facendo, cooperando, del nostro meglio”.

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