Ipplis: crollo nella villa Cernazai-Pontoni Ma che si aspetta? Che diventi un cumulo di macerie?

28 Luglio 2015

DSC_0008ridPREMARIACCO. La villa Cernazai-Pontoni a Ipplis di Premariacco è crollata. Silenziosamente, discreta e malinconica ha lasciato scivolare dentro di se la falda a nord del suo maestoso tetto. Fino a domenica tutto sembrava ancora reggere nel miracolo, non vi erano segni di evidenti cambiamenti che potessero far presagire un crollo così rovinoso nel giro di poche ore. Ma quanto lo schianto fosse assolutamente prevedibile e imminente lo si sapeva bene: le disastrose condizioni del tetto erano state più volte descritte agli amministratori del Comune di Cividale e di Premariacco. In particolare si sapeva che la falda nord del tetto aveva una della travi portanti in condizioni statiche estremamente precarie e se ne era discusso anche pochi mesi fa in Consiglio Comunale a Cividale con fotografie a corredo della situazione.

E’ il Comune di Cividale era intenzionato a trovare un protocollo d’intesa con il Comune di Premariacco per la manutenzione del giardino della villa: un importante e felice segno di cambiamento rispetto all’immobilismo di oltre un decennio, che sembrava premiare il Comitato “Ipplis da ritrovare” e la scelta di tenere sempre una linea propositiva e collaborativa con le istituzioni. A questo punto non resta che ripetere ancora una volta quanto sia urgente intervenire sulla struttura di questo immobile catalogato quale Villa Veneta e sottoposto a tutti i vincoli di tutela previsti dalla Costituzione e dalla Legge italiana.

DSC_0013ridLa falda sud del tetto presenta un ampio squarcio con gravissime infiltrazioni d’acqua che hanno lesionato anche le solette dei piani sottostanti; piove anche sopra il grande e scenografico scalone; crollate in parte anche le tettoie del cortile interno e del grande edificio rustico sul retro del palazzo; completamente ricoperta d’edera e praticamente invisibile la torretta merlata; precarie e assolutamente da valutare le condizioni statiche della cappella dedicata alla santa di Cividale, la Beata Benvenuta Boiani. Richiede inoltre una valutazione la presenza della centralina telefonica posizionata all’intero della barchessa regolarmente utilizzata e sottoposta a controlli, come di dovere, dal personale tecnico addetto.

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