Insegnare la Costituzione a scuola: Moni Ovadia propone e l’on. Pellegrino fa la pdl

23 Novembre 2016

ROMA. Durante un recente incontro a Udine con Moni Ovadia, organizzato dal Comitato per il NO alla riforma costituzionale, l’on. Serena Pellegrino aveva preso pubblicamente un impegno: presentare una proposta di legge per rendere materia curriculare l’insegnamento della Costituzione fin dalla scuola elementare. Il suggerimento di Moni Ovadia corrisponde ad un principio – si legge in un comunicato – che pervade il dibattito culturale e politico, ma non è stato mai attuato: rendere i cittadini consapevoli dei contenuti della Costituzione. Da quasi settant’anni ripetiamo quanto sia importante lo studio del nostro dettato costituzionale nella formazione dei giovani, in un processo educativo permanente nel percorso scolastico dove poter far emergere il valore fondamentale della democrazia. Tuttavia, a tutt’oggi, questa esperienza è rimasta confinata nel limbo della cosiddetta “Educazione Civica”, affidata alla buona volontà e alle convinzioni degli insegnanti.

Giovedì 24 novembre, alle 16, nella sala stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione 4, Roma, l’on. Pellegrino presenterò la pdl “Disposizioni in materia di insegnamento della Costituzione Italiana nelle scuole della Repubblica italiana”. Interverrà il proponente “morale”, lo scrittore, regista e musicista Moni Ovadia. La proposta prevede l’insegnamento della Costituzione Italiana nella scuola dell’obbligo, con particolare riferimento agli articoli che ne fissano i principi e i valori universali: una disciplina autonoma da inserire nel quadro orario per un’ora settimanale e soggetta, al pari delle altre, a valutazione finale. “Riteniamo che tale disciplina – sottolinea la nota – debba far parte delle basi del complessivo processo formativo affinché gli studenti acquisiscano la consapevolezza di essere soggetti attivi e protagonisti della comunità civile. Lo scopo principale dello studio della Costituzione è assimilare i valori della convivenza civile e della legalità, acquisire il rispetto della dignità umana nella diversità delle culture, degli ideali politici e delle fedi religiose, riconoscere nella solidarietà il valore unitario e unificante della comunità umana”.

La pdl ha già raccolto le sottoscrizioni di numerosi parlamentari, di vari gruppi. Questo sostegno fa ritenere che possa essere approvata in tempi brevi, così da essere vigente già dal prossimo anno, dal momento che non prevede oneri di spesa. La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta sulla web tv del sito della Camera.

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