Incertezza nei finanziamenti: ecco cosa preoccupa l’Anffas

25 Novembre 2016

UDINE. L’Anffas Udine, associazione di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, ancora non sa esattamente in che misura la Regione finanzierà per il 2017 le numerose attività che svolge a favore delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. «Il clima di incertezza è totale – ha spiegato Maria Cristina Schiratti, presidente Anffas Udine, durante l’assemblea dei soci che si è svolta nella sede in via Diaz a Uidne – e siamo davvero preoccupati. Ogni anno, ultimamente, registriamo un taglio del 10% dei contributi a noi destinati. La situazione sarebbe davvero insostenibile senza l’aiuto di enti privati come la Fondazione Crup che da sola copre il 10% dei fondi necessari per le nostre attività. Ben l’80% arriva invece dalle famiglie, dalle nostre attività di raccolta fondi e dalle oblazioni. Finora solo il restante 10% dunque viene coperto dalla Regione e per il prossimo anno non ne siamo neanche sicuri».

assemblea-soci-anffas-udine-23-novembre-2016E non è tutto. L’Anffas Udine è sempre più preoccupata anche per un altro delicato tema che riguarda le persone con disabilità intellettiva: l’inserimento lavorativo. «La riorganizzazione territoriale della nostra Regione – ha continuato Maria Cristina Schiratti – ha previsto la soppressione delle Province, con il trasferimento delle competenze in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità alla Regione stessa. Questo ci preoccupa non poco e il consiglio direttivo sta prendendo in esame la possibilità di istituire un gruppo di lavoro specifico per quanto riguarda l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, così come sta avvenendo in altre Anffas italiane».

«La situazione critica che stiamo vivendo a livello economico – ha spiegato la presidente – non ci consente di iniziare nuovi progetti, ma l’Anffas Udine è comunque molto attiva e abbiamo previsto per il 2017 il rinnovo di numerose attività informative e formative». L’associazione infatti anche il prossimo anno continuerà il tavolo di lavoro sul linguaggio facile da leggere e da capire con la realizzazione del progetto “Una città a portata di tutti” in collaborazione con l’Associazione A.N.Fa.Mi.V che prevede la realizzazione di guide turistiche accessibili a 360 gradi. Proseguirà anche il progetto “Io Cittadino”: nel 2014 l’Anffas Udine ha costituito un gruppo di self advocates, ovvero di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale in grado di autodeterminarsi e auto rappresentarsi, seguendo così le indicazioni di Anffas Nazionale e della nuova vision associativa. Anche nel 2017 questo gruppo di 11 auto rappresentanti si riunirà per discutere sulle tematiche più importanti della disabilità intellettiva e/o relazionale.

Si rinnoveranno poi i soggiorni estivi in diverse località, che l’Anffas Udine organizza ormai da 25 anni con particolare attenzione all’autonomia delle persone con disabilità intellettiva, il Gruppo Giovani, un progetto dedicato al tempo libero rivolto ai giovani dai 16 ai 40 anni con e senza disabilità, il corso di ballo e un laboratorio di arti figurative. Anche nel 2017 l’Anffas Udine sarà impegnata con il progetto Diversamente DOC realizzato grazie a Giorgio Colutta e alla sua azienda che ha visto un gruppo dell’Anffas Udine preparare ogni anno un vino diverso. «La novità sarà l’avvio concreto al progetto di Anffas Nazionale denominato E-Anffas “Il portale per lo shopping solidale”, un sito internet in cui sarà possibile ricevere, in cambio di un’oblazione, i prodotti di tutte le Anffas Locali italiane, tra cui il nostro vino Diversamente Doc».

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