In tremila al Pride Day

5 Settembre 2021

GORIZIA. Oltre le più rosee aspettative: il primo Pride transfrontaliero d’Italia è stato un successo che ha superato le aspettative degli organizzatori. Un corteo festoso, rispettoso, colorato ha attraversato le vie del centro di Gorizia (i non possessori di Green pass non hanno valicato il confine raggiungendo Piazza della Transalpina per la parte italiana). Oltre tremila persone hanno così raggiunto piazza della Transalpina nel rispetto delle normative covid e sotto l’attento occhio dei numerosi e delle numerose rappresentanti delle forze dell’ordine. Moltissimi i giovani e giovanissimi partecipanti alla manifestazioni. Tra le istituzioni, hanno partecipato con la fascia tricolore le amministrazioni di Staranzano, Gradisca, Turriaco, Aiello, Cervignano, Resia, la minoranza di Monfalcone, Romans e San Canzian d’Isonzo. Presenti per tutta la parata e intervenuti poi sul palco anche l’onorevole Alessandro Zan e la senatrice Alessandra Maiorino.

Dalle 10 ha preso il via il Pride Village in Piazza della Vittoria – Travnik, in cui le associazioni slovene e italiane si sono presentate grazie ai loro banchetti informativi. Alle 15, nella stessa piazza, è partito il ritrovo: il corteo è partito poco dopo le 16, attraversando il centro cittadino e il confine con la Slovenia, per terminare alle 19 in Trg Evrope – Piazza Transalpina a Nova Gorica. Proprio in questa piazza ci sono stati i discorsi che hanno chiuso la parata.

Sul palco hanno parlato: Klemen Miklavič (Sindaco di Nova Gorica) con un video, Nacho Quintana Vergara (Presidente Fvg Pride), Sandi Paulina (Minoranza Slovena Fvg Pride), Matej Behin (Maribor Pride), Neža Oder (Presidente Koroška Pride), Simona Muršec (Presidente Ljubljana Pride), Anita Garibalde (Lucciole – Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute), Davide Zotti (Presidente A Scuola Per Conoscerci), Riccardo Ferrarese (Presidente Consiglio degli Studenti dell’Università di Udine), Riccardo Formisano (Presidente Consiglio degli Studenti dell’Università di Trieste), On. Alessandro Zan, senatrice Alessandra Maiorino, Lara Komar (attrice, Madrina).

Tutti gli interventi sono stati in italiano, con gli interpreti della lingua dei segni, sia italiana che slovena, per i non udenti. Il palco è stato tenuto da due artiste Drag Queen, KP per l’Italia e Babsi Adler per la Slovenia, insieme a Lux e Mentalika.

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