Immigrati, don Di Piazza e l’inerzia dei pubblici poteri

22 Dicembre 2015

UDINE. Il 21 novembre scorso don Pierluigi Di Piazza ha indirizzato una lettera ai componenti della Giunta e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nella quale fotografava con amarezza la situazione dei rifugiati e degli immigrati presenti in regione, in relazione al fatto che molti di loro tuttora sono obbligati a vivere all’addiaccio. Nella lettera don Di Piazza sollecitava i rappresentanti istituzionali a farsi carico del problema – che egli concretamente nota permanere da mesi – non confidando solamente nella solidarietà delle associazioni di volontariato. Una soluzione di immediata efficacia che egli prospettava era l’apertura di qualche caserma, tra le tante dismesse in regione, con l’intervento della Protezione Civile.

Immigrati sotto la Loggia del Lionello a Udine

Immigrati sotto la Loggia del Lionello a Udine

Nel condividere totalmente quanto espresso da don Di Piazza, sottolineiamo ancora una volta l’opera attiva e sostanziale del volontariato e del terzo settore che in queste circostanze suppliscono all’inerzia dei pubblici poteri spesso impegnati in polemiche strumentali. Desideriamo inoltre sollecitare le istituzioni ad attuare una seria politica di accoglienza che preveda non solo l’apertura emergenziale di caserme abbandonate o di altri luoghi disponibili, ma un’accoglienza diffusa sul territorio regionale, in una prospettiva di vera integrazione. In tal senso riteniamo altresì urgente l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, norma manifesto di una concezione inumana dell’accoglienza, che peraltro si è dimostrata essere irragionevole e inefficace anche in un’ottica meramente burocratica.

E il prossimo 28 dicembre alle 18 al Centro Balducci di Zugliano “Incontro regionale reti, associazioni e persone. Per l’accoglienza richiedenti asilo e profughi”.

Firmatari

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie FVG; Associazione Senza Confini Brez Meja-Trieste; Rete della Conoscenza-Trieste; Comitato POSSIBILE “Rosa Cantoni”-Udine; Cooperativa sociale Itaca-Udine; Cooperativa sociale Il Piccolo Principe-Casarsa della Delizia; Comunità San Martino al Campo-Trieste; Welcome San Vito; Associazione Rime-Trieste; Legacoopsociali; Associazione Ospiti in Arrivo-Udine; ACLI regionali Fvg; Acli Provinciali-Udine; Acli provinciali–Trieste; Associazione Neo Ateneo-Udine; Aracon Coop. Sociale Onlus-Udine; Associazione Il Noce onlus-Casarsa della Delizia; Fiom Udine; Siulp Gorizia; Siulp FVG; ARCI Coordinamento FVG; Associazione Benkadì-Staranzano; AGESCI Regione Friuli Venezia Giulia; Associazione Corima-Udine; Associazione Dalla Parte dei bambini-Udine; Associazione Get up-Udine; Associazione culturale Teatro della Sete-Udine; Cooperativa onlus Damatrà-Udine; Comunità Nove-Udine; Time for Africa onlus-Udine; Arcigay Friuli “Nuovi passi”; 0432 Associazione culturale-Udine; Federsolidarietà FVG; Cooperativa Bottega del Mondo-Udine; Gruppo Iniziativa Territoriale soci di Banca Popolare Etica–Udine.

LA LETTERA DI DON DI PIAZZA

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