Il vino non va ‘demonizzato’ A Bruxelles già si lotta contro Appello al Consiglio Fvg unito

15 Febbraio 2022

BRUXELLES / TRIESTE. Durante questa sessione plenaria si vota il rapporto sul “Cancer Plan”, un importante Piano strategico per la lotta al cancro, che non ha implicazioni a livello legislativo, ma che individua linee guida e raccomandazioni finalizzate al contrasto ai tumori. Si tratta di un rapporto di grande rilevanza che contiene obiettivi molto condivisibili sul piano della prevenzione e della salute. Il testo finale del Parlamento europeo sarà approvato domani, ma il voto decisivo sugli emendamenti riguardanti il consumo moderato di vino e l’etichettatura sulle bottiglie è questa sera.

“Insieme a oltre 150 colleghi – dichiara Elisabetta Gualmini, eurodeputata del Partito Democratico del collegio Nord-est – ho firmato quattro emendamenti per fare in modo che il rapporto Beca (Beating Cancer) chiarisca la differenza netta tra abuso di alcol (nocivo alla salute e da combattere) e consumo moderato e responsabile di vino e bevande alcoliche, che invece fa parte della nostra dieta mediterranea. Occorre essere chiari: uso moderato e abuso di vino non sono la stessa cosa”.

“Gli emendamenti presentati in aula chiedono inoltre di eliminare la richiesta di apporre sulle bottiglie di vino etichette o avvertenze sanitarie come quelle che troviamo sui pacchetti delle sigarette: si tratterebbe di introdurre una specie di ’bollino nero‘, che avrebbe ripercussioni economiche molto significative sulle nostre aziende vitivinicole e sul settore agricolo. Sto lavorando – continua Gualmini – per un testo equo e bilanciato, che salvaguardi certamente gli obiettivi legati alla salute, senza tuttavia penalizzazioni non giustificate alle filiere produttive di tutto il Nord-Est”.

“Forte preoccupazione – affermano dal canto loro i consiglieri regionali Cristiano Shaurli e Franco Iacop, del Pd – per le conseguenze che il metodo Nutriscore potrebbe avere in generale per un agroalimentare di qualità e basato su identità, unicità e tradizione come quello del Fvg e ulteriore preoccupazione per un eventuale ‘bollino nero’ che marchierebbe il nostro vino, quando da anni si punta, a partire dai viticoltori stessi, sulla qualità, sulla moderazione e su una cultura del bere consapevole.

Ai nostri europarlamentari di ogni colore politico chiediamo di evitare che si introduca un approccio semplicistico e inadeguato per stabilire il valore nutrizionale di alimenti e bevande. Non è certo questo il sistema per informare i consumatori ed etichettare gli alimenti e non può certo sostituirsi a un impegno per una cultura della salubrità e della trasparenza, genuinità e provenienza dei prodotti. I due consiglieri regionali annunciano a tal proposito una mozione in Consiglio regionale intesa a “costruire un fronte comune di tutte le Regioni per promuovere una proposta italiana del ‘Nutrinform battery’, in alternativa al ‘Nutri-Score’ o etichettatura ‘a semaforo’, che costituisce un rischio per i nostri prodotti territoriali e per il Made in Italy in generale”.

“Confidiamo che anche il presidente Fedriga sia mobilitato con i nostri viticoltori – aggiungono i due esponenti dem – in un fronte comune nazionale a difesa di alimenti che sono ‘bandiera’ di eccellenza e diversità, che sono sinonimo di qualità e non certo di eccessi. Questa è una vera sfida a tutela del nostro agroalimentare, non le sfilate dei giubbottini colorati ‘Io sono Fvg’ che non conoscono nemmeno a Belluno e che niente portano a territorio e agricoltori”.

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