Il tram a Udine, perché no? Se ne parla al Caffe Caucigh

23 Aprile 2018

UDINE. Qual è l’ultima grande opera pubblica “strategica” realizzata a Udine, dopo l’Università o il Teatro? Da quanti anni Udine non pensa più in grande? Forse da troppi. «Se non si parte da qui – spiega il Prof. Sandro Fabbro, candidato consigliere comunale – è inutile chiedersi perché si perde terreno in regione e non si è considerati più la capitale del Friuli». La lista autonomista Patto per Udine vuole tornare a vedere Udine capace di obiettivi ambiziosi ma concreti. Se ne parlerà martedì 24 aprile, alle 12 nel Caffè Caucigh di via Gemona a Udine.

«Un tram elettrico a Udine e una prima linea tranviaria dalla Stazione al polo dei Rizzi – prosegue Fabbro – è un progetto ambizioso e concreto allo stesso tempo. Ambizioso perché un tram cambia la vita, e non solo la mobilità in città: più veloce, comodo, frequente ed ecologico dei bus, è in grado di spostare più traffico dall’auto al trasporto pubblico, ma è capace anche di riqualificare le parti di città che attraversa e di attirare nuove attività. Concreto – continua – perché numerose città europee delle dimensioni di Udine ed anche più piccole si sono recentemente dotate di efficienti e moderne tranvie». Il tram elettrico, quindi, non è nostalgia del passato, ma un investimento dal ritorno garantito per il rilancio della città in una visione europea. Durante l’incontro di domani si parlerà anche di questo progetto.

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