Il sostegno ai disabili termometro della società

27 Marzo 2014

MUGGIA. Il Rotaract Club Trieste organizza sabato 29 marzo alle 15 nella Sala Millo di piazza della Repubblica a Muggia la conferenza sulla disabilità dal titolo “Per una società più civile”. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Muggia, permetterà di affrontare attraverso punti di vista diversi e in maniera costruttiva il tema della disabilità, focalizzando anche l’attenzione su uno dei service di maggior successo organizzati dal Rotary Club Muggia in collaborazione con il Rotaract Club Trieste, ovvero il Rotary Camp di Ancarano. L’iniziativa benefica è infatti cresciuta costantemente e quest’estate raggiungerà il traguardo della settima edizione, dando la possibilità ad una trentina di ragazzi disabili, provenienti principalmente da Italia e Slovenia ma anche da altre nazioni europee, di trascorrere un periodo di vacanza al Centro Marino della Croce Rossa Slovenia di Punta Grossa – Debelj Rtic.

Il convegno sarà aperto dagli interventi del Presidente del Rotaract Club Trieste Riccardo Berto, dell’Assessore provinciale alle Politiche Sociali, Disabilità e Immigrazione Roberta Tarlao, del Presidente della Consulta dei Disabili del Friuli Venezia Giulia Vincenzo Zoccano e dell’architetto Carlo Zanin, ai quali seguirà un dibattito con il pubblico in sala ed i soci del Rotaract Club Trieste.

“Ritengo sia particolarmente importante mantenere alta l’attenzione su un tema come la disabilità soprattutto in questo momento in cui i riflettori sono puntati sulla crisi economica – spiega il Presidente del Rotaract Club Trieste, Riccardo Berto -. L’incontro non si limiterà a fornire il quadro della situazione dal punto di vista delle istituzioni, ma sarà l’occasione per dare l’opportunità a tutti i presenti, non solo ai relatori, di condividere le proprie esperienze. In questa maniera sarà possibile avviare un confronto produttivo che grazie all’impegno di tutti potrebbe tramutarsi in azioni concrete a favore dei disabili. Iniziative che richiedono gesti magari semplici, ma capaci di tradursi in un significativo miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità”.

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