Il Premio Crédit Agricole va alla scrittrice Jhumpa Lahiri

28 Giugno 2022

Jhumpa Lahiri

PORDENONE. Va alla scrittrice Jhumpa Lahiri la 15^ edizione del Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo, riconoscimento nato dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge e il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, su impulso di Crédit Agricole FriulAdria. L’annuncio nel conto alla rovescia verso pordenonelegge 2022, in programma dal 14 al 18 settembre: e proprio nell’ambito della 23^ edizione del festival Jhumpa Lahiri sarà premiata, sabato 17 settembre alle 18 al Teatro Verdi di Pordenone. Alla cerimonia seguirà l’incontro con il pubblico sui legami fra il romanzo e la storia: sarà l’occasione per presentare il nuovo libro della scrittrice, “Racconti romani”, in uscita il 13 settembre per Guanda.

«L’edizione 2022 – spiegano le motivazioni – va alla scrittrice Jhumpa Lahiri per aver saputo raccontare, anche in romanzi che sono affreschi storici come La moglie, lo sgomento, il radicamento e l’estraneità, permettendo a noi lettori di coglierci come persone che oscillano tra immobilità e movimento, tra il tentativo di appartenere a un luogo e nello stesso tempo rifiutarlo. Straordinaria poi la sua scelta di scrivere in italiano, nella lingua di Dante, che le permette “un contatto più puro” con l’anima e con la realtà che la circonda», una scelta che è anche un confronto con l’intera storia della nostra letteratura, che viene quasi illuminata dall’interno grazie a una parola che a ogni riga dichiara il proprio stupore nel descrivere il mondo».

Dal 2019 Jhumpa Lahiri è Commendatore all’Ordine “Al merito della Repubblica italiana” su nomina del Presidente Sergio Mattarella.

«Uno dei pregi del Premio – ha dichiarato Chiara Mio, presidente di Crédit Agricole FriulAdria – è di aprire sempre nuovi orizzonti per guardare il mondo da prospettive inedite. L’assegnazione a Jhumpa Lahiri, oltre ad aggiungere un nome di prestigio internazionale al già notevole palmares del Premio, offrirà al pubblico di pordenonelegge l’opportunità di conoscere da vicino un’autrice che ha fatto del dialogo tra lingue e culture diverse una linea guida della propria poetica. Un messaggio molto attuale che riconosce nelle differenze un motivo di arricchimento e mai una limitazione».

Jhumpa Lahiri è nata a Londra da genitori bengalesi. Cresciuta negli Stati Uniti, attualmente vive e insegna a Princeton, trascorrendo lunghi periodi a Roma. È autrice di sette libri, tutti pubblicati in Italia da Guanda: L’interprete dei malanni, L’omonimo, Una nuova terra, La moglie, In altre parole, Il vestito dei libri, Dove mi trovo (il primo romanzo da lei scritto direttamente in italiano) e Il quaderno di Nerina. Sempre per Guanda ha curato e introdotto l’antologia Racconti italiani. È inoltre traduttrice, in inglese, di alcuni romanzi di Domenico Starnone. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio Pulitzer, PEN/Hemingway Award, Frank O’Connor International Short Story Award e Guggenheim Fellowship. Nel 2012 è stata nominata membro dell’American Academy of Arts and Letters.

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