Il Parco del Cormor ancor più attento all’ambiente

9 Agosto 2020

UDINE. E’ stato presentato al Parco del Cormor di Udine il progetto green attento all’ambiente che coinvolge l’area ristoro. Da sempre attenta all’ambiente, la direzione ha creato delle importanti sinergie con diverse realtà del territorio per incrementare ancora di più le attività a sostengo dell’ambiente con la partnership a una startup che genera criptovaluta a sostegno del territorio, l’uso di piatti 100% naturali per abbattere l’uso di acqua, il potenziamento del cicloturismo, l’abbattimento dell’uso della carta per i menù e molto altro.

Per prima cosa sono stati sostituiti i principali piatti di portata con soluzioni ecosostenibili, piatti 100% naturali e compostabili grazie alla partnership con BioChic, azienda di Torreano, che ha fatto ricerche in tutto il mondo per trovare questa tipologia di stoviglie. La cosa incredibile è che sono prodotte artigianalmente pressando una foglia di palma senza aggiunta di nessun prodotto chimico e usando solo foglie cadute in modo naturale dalla pianta. Questo permette di risparmiare migliaia di litri d’acqua, energia elettrica e diminuire drasticamente l’uso di detersivi per stoviglie. “Poter mettere a disposizione i nostri rivoluzionari prodotti anche nel nostro amato territorio per noi è sempre stato un obiettivo centrale” – dichiara Tatiana Agosto ideatrice di BioChic – “il bene dell’ambiente passa anche dalla visione green dei titolari di ambienti pubblici a cui noi ci rivolgiamo”.

Ma non solo sostegno green al territorio adiacente, perché i gestori dell’area ristoro del Parco del Cormor hanno creato una partnership con la startup innovativa “4 Good Cause” che crea criptovaluta da usare per sostenere cause ambientali in tutto il territorio nazionale tramite un marketplace di eccellenze italiane. Il Parco del Cormor sarà presente nella piattaforma etica sia con proposte di servizi che genereranno valuta digitale, sia con la selezione di alcuni progetti di recupero ambientale. “È per noi una fantastica occasione collaborare con il Parco del Cormor e farci conoscere anche in Friuli Venezia Giulia” – dichiara Luca Manca Ceo di 4GoodCause -. Sono certo faremo grandi cose assieme e aiuteremo territorio e ambiente unendo le forze in modo innovativo e digitale”.

Il parco del Cormor ha poi aperto una collaborazione con il tour operator Cycletaurus (che fa riferimento a Rete Bike Fvg), che sta gestendo attività a Forni di Sopra, Prato Carnico, Chiusaforte, Marano e Muggia per lo sviluppo del cicloturismo. L’obiettivo è di fare per settembre un punto per la promozione delle e-bike sul parco del Cormor. Una parte importante dell’idea green è quindi dedicata alle biciclette: in questo caso il Parco del Cormor partecipa al progetto condiviso per lo sviluppo del cicloturismo in Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla sua posizione privilegiata inserita nella ciclovia che collega l’Austria al Mare Adriatico. Servizi, promozioni, open day, eventi dedicati a greenbike, bici elettriche, biciclette, oltre all’idea in via di sviluppo del noleggio di cicli nell’area del parco cittadino.

Altra novità è l’uso della tecnologia e del digitale, possibile grazie alla tech-agency MacPremium, che permette di abbattere l’uso di carta attraverso una web app per dispositivi mobili per consultare eventi, listino di bar e ristorante e menu delle serate a tema.

La presentazione di GreenAction è stata anche l’occasione per illustrate gli importanti lavori di recupero e miglioramento della pluripremiata struttura del padiglione “Festival Pavilion Cormor Park” ideata dall’architetto Roberto Pirzio-Biroli, che recentemente è stata inserita tra le cento migliori opere del mondo nella speciale selezione “The best buildings of the last 100 years”, curata da una giuria di artisti e intellettuali americani. Da segnalare che il progetto di fattibilità, curato dallo studio Pirzio-Biroli, è già stato approvato e finanziato dal Comune.

All’appuntamento era presente anche il Sindaco di Udine Pietro Fontanini che ha dichiarato: “Il parco avrà una espansione significativa e ci saranno dei lavori molto importanti, come la razionalizzazione dell’area del padiglione e ristoro. Grazie anche alle trattative con i rappresentanti militari contiamo di poterlo espandere e collegare anche più a sud, oltre il demanio militare e verso il centro della città. Il mio obiettivo è far arrivare il Parco del Cormor al Parco Moretti”.

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