Il Panathlon Trieste premia otto atleti

20 Dicembre 2015

1TRIESTE. Amore per lo sport e grandi doti umane e professionali. Sono queste le caratteristiche che accomunano gli otto sportivi triestini ai quali martedì 15 dicembre è stato consegnato il Premio Panathlon 2015. Come sempre il prestigioso riconoscimento, conferito annualmente dal Panathlon Club Trieste, ha spaziato attraverso tutte le discipline nell’ottica di premiare gli sforzi di coloro che più hanno contribuito al prestigio del proprio sport. Emozionato e felice il presidente del Panathlon Trieste, Sauro Bacherotti, che ha voluto rimarcare come la madrina della serata, la giovane campionessa di ginnastica artistica Tea Ugrin, sia stata tra i premiati dello scorso anno. “Il Club ha cinquant’anni – ha spiegato – e dietro a ognuna delle targhe che sono state assegnate c’è un grande valore. Oltre agli atleti in attività premiamo anche persone che hanno una lunga carriera come tecnici e dirigenti, ma soprattutto premiamo persone che si distinguono per impegno umano e capacità professionali”. Altrettanto soddisfatto il vice presidente del Coni regionale, Francesco Cipolla, che ha sottolineato come “da anni Trieste ha la possibilità di essere rappresentata ai massimi livelli in diverse categorie sportive, dal canottaggio, alla vela, alla ginnastica artistica. È la prova che ci sono giovani di grande talento, ma anche che i dirigenti delle società riescono a lavorare bene con con tecnici che mettono un grande impegno e molta attenzione nell’allenamento dei nostri ragazzi”.

Partendo dai più giovani il Premio Panathlon SPORT-STUDIO è stato assegnato ad Alessia Gant (classe 1999) e Flavia Penso (classe 1996). La prima ha ottenuto quest’anno la vittoria negli 800 metri ai Campionati mondiali studenteschi di atletica leggera in Cina e frequenta con buon profitto il Liceo Scientifico Galilei, con indirizzo Scienze applicate. Flavia Penso si dedica invece al pattinaggio artistico a rotelle, specialità “solo dance”. Quest’anno, oltre al titolo provinciale e regionale ha ottenuto il secondo posto agli Italiani e il quinto agli Europei, vincendo inoltre il Trofeo Città di Oderzo e il Memorial Tirreni. Altrettanto brava nello studio, si è diplomata al Liceo Scientifico Galilei con 90/100, per poi iscriversi a Ingegneria industriale all’Università di Trieste.

A Lorenzo Tedesco (1990) assegnato il Premio Panathlon SPORT-LAVORO. Già da piccolo, forse perché frequentava il Circolo Canottieri Saturnia, ha indirizzato la sua passione verso il canottaggio. Nel 2011 a Bari, al Campionato mondiale di costal rowing ha ottenuto il secondo posto nel quattro di coppia con timoniere, vincendo nella stessa specialità nel 2013 il titolo mondiale a Helsinborg (Svezia) e nel 2014 a Salonicco. Lo stesso anno ad Amsterdam ai Campionati del mondo ha ottenuto un quinto posto nel due senza pesi leggeri e l’anno successivo ad Aiguibelette (Francia) un quarto nell’otto pesi leggeri. Nel complesso ha vinto nelle varie specialità 14 titoli italiani e lavora alla società Nomis, alternando con sacrificio allenamenti e lavoro.

La karateka Anna Devivi (1962) ha ricevuto il Premio Panathlon TECNICO-ALLENATORE. Dopo un’attività da ginnasta agonista di livello nazionale con la Società Ginnastica Triestina, da 36 anni si dedica allo studio del Karate promuovendo dal 1987 un’importante attività didattica, con numerose iniziative che la hanno portata a diventare la prima donna ad ottenere la carica di docente internazionale (Fesik), dopo essere stata campionessa mondiale nel 1997 della World Karate Confederation. Collabora con l’Esercito Italiano insegnando lezioni tecniche specifiche e organizza corsi di difesa personale. Svolge attività benefiche quali il Memorial Masuottolo il cui ricavato è stato donato all’Ospedale Burlo Garofolo oltre a partecipare a progetti promossi dalla Provincia, dalla Sissa e dall’Università di Trieste.

Il Premio Panathlon DIRIGENTE è andato invece al velista, nonché chirurgo, Nicolò de Manzini (1956). Iscritto dal 1965 allo Yacht Club Adriaco ha partecipato a molte crociere a vela nel Mediterraneo orientale sino ai Dardanelli e navigato nel Golfo di Guascogna e in Inghilterra e ha regatato in Cadet, Flying Junior e Laser, ottenendo regolari piazzamenti in 10 Campionati italiani e 20 regate internazionali e vincendo nella sua classe la Centomiglia del Garda. Dal 2003 partecipa a tutte le regate di imbarcazioni d’epoca, alla Middle Sea Race del 2012 e alla Giraglia del 2014. Presidente del Club dal 2006 al 2012 ha fatto rinascere il vivaio agonistico, ha portato due sue atlete alle Olimpiadi di Pechino e ha creato forti sinergie con gli altri circoli velici.

Il Premio Panathlon DECANO DELLO SPORT è stato assegnato a Luigi Gino Rinaudo (1938), appassionato sin dagli anni ‘50 di motociclismo al compimento del diciottesimo anno di età ha ottenuto la licenza di pilota dalla Fmi e ha iniziato a gareggiare nella velocità e nelle cronoscalate ai vari campionati italiani, corse internazionali ed ai Campionati del mondo, disputati dal 1969 al 1982. Nel 1961 è passato al Moto Club Trieste società per la quale ha gareggiato sino al 1982. Da juniores ha vinto il Trofeo Fmi di velocità in circuito, oggi parificato al campionato italiano. Nel 1964, per meriti sportivi è passato alla categoria Seniores (l’attuale professionismo). Ha pilotato moto di tutte le cilindrate e per molte scuderie e fabbriche, tra cui Binassi, Yamaha, Harley Davidson, Malanca, Morbidelli, Ducati ed infine la Tomos, società con la quale ha concluso la propria carriera nel 1982 da pilota ufficiale dell’ex Jugoslavia. Vive sempre nell’ambiente sportivo partecipando sino a poco tempo fa anche a regate veliche, ma a seguito di un incidente sugli sci ha dovuto lasciare lo sport attivo, continuando comunque a confrontarsi con gli altri e con sé stesso praticando l’handbike.

Paolo Bergagna (1948) ha poi ritirato il Premio Panathlon MEDICO SPORTIVO. Oltre ad aver giocato a calcio da dilettante a Trieste nelle squadre del San Sergio e del Supercaffè e in Toscana nel Monte Marcello ha praticato sin da giovane lo sci e il tennis, tesserandosi sino al 2000 con il Tennis Club Opicina e successivamente con il Tennis Club Triestino. È stato medico sociale della Triestina Calcio in serie B e C dal 1976 al 1983 e responsabile sanitario dal 1986 al 2006. È medico federale della Figc addetto alle squadre nazionali, presente ai Giochi preolimpici in Corea con la Nazionale A femminile ed ai Campionati europei in Finlandia. Ha fatto varie presenze anche con la Nazionale Under 21 maschile. Dal 2012 è presidente dell’Associazione Specialisti in medicina dello sport del la Venezia Giulia.

Infine, il Premio Panathlon “SIMPATIA” è andato al tennista Davide Cannone (1983), vice campione italiano di terza categoria nel 2003, da membro della squadra della S.S. Gaia ha portato la squadra in promozione dalla B2 alla B1 nel 2001 e dalla B1 alla A2 nel 2002. Come membro della squadra del Tennis Club Triestino ha portato il team dalla serie C alla serie B nel 2012, dalla serie B alla serie A2 nel 2014 e quest’anno c’è stato il meritato successo che lo ha visto protagonista della promozione dalla serie A2 alla serie A1. Come tecnico ha fatto tutta la gavetta diventando maestro nazionale, che è il più alto livello di tecnico del settore tennistico, e dal 2006 lavora al Tennis Club Triestino dove è vice capitano della serie A maschile e capitano della serie B femminile. Inoltre è responsabile del settore agonistico del Tennis Club Triestino ed è anche titolare dello storico negozio di tennis di Trieste “il campione”.

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