Il Movimento difesa del cittadino sulle banche venete

8 Aprile 2019

UDINE. In merito al risarcimento degli azionisti dopo la “voragine” provocata dalle due banche popolari venete abbiamo ricevuto dal Movimento Difesa del Cittadino Fvg di Udine il comunicato che pubblichiamo.

“All’incontro odierno alla Presidenza del CdM, il Presidente Conte ha annunciato che i testi dei decreti attuativi del FIR “saranno domani in Cdm” che dovranno anche modificare la legge di Bilancio con la quale l’esecutivo aveva destinato 1,5 miliardi ai ristori. Alla fine ha prevalso la linea scelta dal Tesoro, concordata con Bruxelles, del “doppio binario” per evitare una procedura d’infrazione. A. Atzori, Vicepresidente di Mdc Fvg: ‘Con l’accordo dell’impianto approvato da quasi tutte le Associazioni (16) contro 2 contrarie ed 1 astenuta, la platea di circa 200 mila Risparmiatori si sdoppierà: i ristori diretti andranno a coloro che hanno un reddito imponibile entro i 35 mila euro (per singola persona componente del nucleo familiare, mentre inizialmente si parlava di Isee) e un patrimonio mobiliare non superiore a 100.000 euro’. Per i restanti, il via libera passerà da una sorta di controllo arbitrale semplificato (non sono state esplicitate – ad ora – le garanzie precise in ordine alla semplificazione dell’istanza del Rispamiatore: Misseling + Violazioni penali varie, rimesse ad Organismo prescelto per ricezione acquisizione documenti che asseverino pratiche cattiva vendita) , che dovrebbe prevedere una ‘tipizzazione’ dei risparmiatori in modo da accelerare le pratiche.

L’indennizzo forfettario del 30% agli Azionisti – prosegue la nota – verrà applicato sul valore delle azioni all’atto dell’acquisto “fissati bollati di acquisto originario” e non alla media del prezzo di carico del titolo per ciascun risparmiatore e tanto meno al 31/12/2013 data di ultima certificazione legale (come avevamo o sino ad ora sostenuto in sede di trattativa: all’art. 5 della bozza di accordo si era stabilito che il prezzo di riferimento su cui fissare l’indennizzo sarebbe stato calcolato sul prezzo di riacquisto delle azioni determinato dall’assemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio di esercizio in cui sono intervenute le violazioni massive. Risolvendo la questione del costo di acquisto che rischiava di rimandare a valori molto bassi per i soci storici!). L’indennizzo sarà del 95% per gli Obbligazionisti subordinati.

Contrariamente a quanto prevede il Mef, secondo il quale con questi parametri il 90 per cento dei Risparmiatori accederebbe al rimborso diretto, per il Movimento Difesa del Cittadino Fvg la stima pare surreale giacché un valore plausibile si attesterebbe intorno al 35 per cento, per usare una stima ottimistica, dettato dal fatto che gli Associati – assistiti che hanno segnalato di possedere i requisiti al di sotto dei 35 mila € (se cumulativo del nucleo famigliare) sono 3 ogni 10 interessati!

R.G. Englaro, Presidente di Mdc Fvg: “Ribadiamo che non sarà richiesta alcuna quietanza liberatoria che possa pregiudicare la contestuale azione di responsabilità nei confronti delle due Banche venete, ossia verso gli ex Amm.ri p.t., Sindaci, Revisori, Società di Certificazione, Funzionari Consob e Vigilanza Banca d’Italia: pertanto, per poter recuperare oltre il 70% della perdita secca maturata al 31/12/2013, l’unica via – aggiunge – rimane quella di aderire alle nostre Azioni Collettive risarcitorie pendenti presso i Tribunali di Vicenza e Treviso. Pertanto, invitiamo tutti coloro che, ad oggi, non hanno ancora assunto una posizione nei confronti dei Resp.li dei disastri bancari, a contattare la ns. Segreteria reg.le per una consulenza gratuita sulla propria pratica’.

Il Movimento Difesa del Cittadino Fvg – conclude il comunicato – ha già istituito lo Sportello dedicato agli ex soci delle Popolari Venete per istruire le domande presso la sede regionale di Viale Tricesimo 123 a Udine e mettendo a disposizione dei Risparmiatori una casella mail dedicata per tutte le info necessarie: assistenza-azionisti-pop-venete@mdc.fvg.it e/o chiamando: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536 – Cell. 347 8624.225”.

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