Il Giro della regione rischia di saltare: lo salva la IDR Imago

7 Settembre 2015

UDINE. Un susseguirsi di colpi di scena hanno caratterizzato la conferenza stampa di presentazione del 52° Giro ciclistico della Regione Friuli Venezia Giulia, svoltasi questa mattina nella sala Pasolini del Palazzo della Regione a Udine. A conclusione di quella che doveva essere la più classica delle presentazioni della corsa a tappe per dilettanti più antica d’Italia, con interventi e saluti dei sindaci e delle autorità coinvolte, il presidente Giovanni Cappanera e il suo vice Gianfranco Riccato hanno dato la notizia shock: un grosso sponsor si è tirato indietro proprio nelle ultime ore e il Giro quindi non può partire. La sala, gremita di giornalisti, autorità e alcuni corridori iscritti all’evento, è piombata nello sconcerto più totale. Sorpresa, delusione e sconforto sono serpeggiati tra i presenti, finchè, dal centro della sala, si sono fatti avanti Bruno Barbiani ed Emilia Pilati, titolari della IDR Imago di Udine, l’istituto di radiologia già tra i sostenitori del Giro, che di fronte a una tale notizia non ci hanno pensato due volte: «Non possiamo permettere che questo Giro si fermi: potete contare su di noi».

20150907_093650Insomma, il Giro della Regione giovedì partirà come da programma, grazie all’intervento salvavita della IDR Imago. «Siamo felici di aver reso possibile la realizzazione del 52° Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, un evento sportivo nato in Regione ma che ha raggiunto un’eco internazionale – hanno dichiarato Bruno Barbiani ed Emilia Pilati -. La decisione di diventare main sponsor del tour è arrivata sicuramente in modo inaspettato ma assolutamente istintivo: crediamo fortemente nella promozione dello sport giovanile e non potevamo quindi permettere l’annullamento della gara con conseguente delusione da parte sia degli organizzatori sia dei partecipanti, ragazzi provenienti da tutto il mondo».

Le tre tappe in programma

Ma veniamo all’aspetto tecnico di questo Giro, definito dagli organizzatori stessi “mutilato”, ma anche il simbolo della volontà di non arrendersi alle difficoltà. Dopo il saluto del presidente del consiglio regionale Franco Iacop, che ha manifestato la necessità e l’importanza che questo evento possa continuare la propria storia, sono state svelate le tre tappe in programma.

Giovedì 10 settembre si partirà da Villa Santina e si concluderà ad Azzano X dopo 163 km: verranno affrontati il Gpm di terza categoria di Colza e quello di seconda categoria di Sella Chianzutan nei primi trenta chilometri, possibili trampolini di lancio per qualche attacco da lontano, anche se i cento chilometri di pianura successivi verso il Pordenonese non renderanno le cose facili agli eventuali fuggitivi. Ad Azzano verrà percorso per due volte un circuito cittadino di 11 km prima della conclusione. «Ospitare la partenza del Giro della Regione ci regala tanta visibilità – ha spiegato Romano Polonia, il sindaco di Villa Santina, che ha organizzato una grande accoglienza per la manifestazione –. Siamo fermamente convinti che il ciclismo sia un mezzo fondamentale per far conoscere il territorio e stimolare il turismo».

Venerdì 11 si partirà dalla sede della società cooperativa agricola Vitis Rauscedo a San Giorgio della Richinvèlda e ci si dirigerà di nuovo verso la Carnia, per concludere dopo 166,5 km nella sede del quartier tappa, Arta Terme. Gli ultimi 90 km saranno il fulcro di tutta l’edizione 2015 della corsa, con quattro Gpm in successione e di difficoltà crescente: quelli di terza categoria di Monte San Simeone al km 76 e di Sella Cesclàns al km 82 scalderanno le gambe per la salita di seconda categoria che da Povolaro porta ai quasi mille metri di Ravascletto, per finire poi con la salita di prima categoria del Passo Duron, scollinato il quale ci si lancerà in discesa sino all’arrivo a Piano d’Arta. «Nonostante tutto sarà un bel Giro – ha dichiarato Massimo Peresson, presidente di Carnia Welcome –. Ci teniamo ad essere vicini ad un evento che sta facendo conoscere il Friuli Venezia Giulia, e quindi la Carnia, in tutto il mondo».

La terza e ultima tappa partirà sabato 12 settembre dalla Piazza Grande di Palmanova e si concluderà dopo 168,2 km in centro a Resia. Sarà una frazione dal finale nervoso: dopo una parte iniziale nella zona pianeggiante dell’Isontino, si risalirà verso le montagne, prima sul Gpm di terza categoria del passo di Monte Croce, poi su quello di prima categoria di Montenars, Si imboccherà infine la Val di Resia, che in leggera ma costante salita condurrà il plotone fino al traguardo finale a Prato di Resia, dove l’amministrazione comunale ha organizzato grandi festeggiamenti: «Sono felice di aver conosciuto questi organizzatori – spiega entusiasta il sindaco Sergio Chinese –. Il Giro della Regione Friuli Venezia Giulia è per noi una grande occasione di far conoscere al mondo la nostra splendida vallata, uno dei posti più incontaminati di quella che ritengo la regione più bella d’Italia. Spero che l’entusiasmo di noi sindaci possa sensibilizzare chi di dovere a sostenere maggiormente questa manifestazione così importante per il nostro territorio».

Saranno 24 le squadre al via, dieci straniere e quattordici italiane, scelte tra una rosa di 72 richieste di partecipazione. «Sarà un Giro molto aperto – ha commentato a caldo Mattia De Marchi, presente con i compagni del Cycling Team Friuli e reduce dalla recentissima vittoria di tappa al Tour of South Boemia –. Il tracciato è completo, c’è spazio per fughe da lontano nella prima e terza tappa, mentre la seconda giornata deciderà la classifica».

Sono intervenuti anche il sindaco di Palmanova Francesco Martines e il vicepresidente del comitato regionale FCI Bruno Ciotti, sottolineando entrambi quanto un evento così amato e ben organizzato necessiti di maggiore supporto da parte delle istituzioni.

Appuntamento quindi a mercoledì 9 settembre ad Arta Terme per la punzonatura e le operazioni preliminari, mentre giovedì 10, dopo un lungo anno di passione, il Giro della Regione Friuli Venezia Giulia potrà finalmente prendere il via e far parlare solo le gambe dei corridori.

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