Il futuro del Tagliamento naviga in cattive acque

9 Febbraio 2022

TRIESTE. «Il dibattito sul Tagliamento sta prendendo una direzione pericolosa – afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo –: un conto è discutere di come coniugare la sicurezza degli abitanti dei Comuni del basso corso con la tutela della naturalità del fiume, entrambi obiettivi fondamentali che non possono essere tenuti in considerazione uno a scapito dell’altro; un altro conto è pensare di intervenire pesantemente con opere impattanti per continuare a consumare suolo per nuove lottizzazioni, inseguendo un modello di sviluppo insostenibile e fuori dalla storia. Siamo abituati ad ascoltare dai consiglieri di maggioranza di centrodestra tutto e il contrario di tutto: chi si erge a paladino della naturalità del Tagliamento e chi sostiene che, se necessario, dovrebbe diventare un enorme canale di cemento.

Di sicuro, a oggi, c’è che la maggioranza ha bocciato la nostra proposta di candidare il Tagliamento a Patrimonio dell’umanità Unesco, supportata da oltre 15 mila firme, e che vuole procedere nella costruzione di uno sbarramento alla stretta di Pinzano. Noi ribadiamo che è necessario fare uno sforzo ulteriore per trovare una soluzione comune, che tenga in considerazione le esigenze di tutte le comunità rivierasche e faccia di questo fiume straordinario un vero elemento di sviluppo del territorio, nel segno della naturalità e della sostenibilità. Una ricerca – conclude Moretuzzo – che non può ignorare i velocissimi cambiamenti determinati dalle mutazioni climatiche, in base ai quali le valutazioni fatte finora potrebbero non rispondere alle reali esigenze del territorio».

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