Il Consiglio Fvg inciampa sulla Mozione Segre

3 Febbraio 2020

TRIESTE. «La mozione che esprime vicinanza e solidarietà alla senatrice Liliana Segre si sarebbe dovuta votare all’unanimità. Invece la maggioranza ha voluto affossare un documento che avrebbe permesso al Consiglio regionale di prendere posizione in modo netto sui sempre più frequenti casi di antisemitismo, razzismo e intolleranza dai quali non è immune neppure il Friuli-Venezia Giulia». Così il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo oggi in aula, dopo il ritiro della mozione in seguito alle proposte di emendamento della maggioranza, ritenute non opportune dai presentatori.

«Dobbiamo fare nostra la lezione consegnataci da Hannah Harendt in La Banalità del Male in cui ha descritto in modo straordinario come la mostruosità del male si radichi nella normalità, purtroppo ne abbiamo avuto numerosi esempi anche recentemente e anche dentro le istituzioni», osserva Moretuzzo, ricordando gli episodi che si sono registrati negli ultimi mesi pure in regione: dalle quattro lettere antisemite recapitate ad altrettanti consiglieri di minoranza del Comune di San Daniele alle esternazioni sui social da parte di un consigliere di maggioranza dello stesso Comune, fino all’invito di un assessore del Comune di Codroipo a fare il saluto romano per evitare il contagio da coronavirus. «È indispensabile condannare senza esitazioni questi fatti e prendere una posizione forte».

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