Il cibo a km 0: convegno

5 Settembre 2014

UDINE. All’interno dell’evento “CulturAmbiente… in festa!”organizzato da Circolo Nuovi Orizzonti ed il Circolo Legambiente di Udine, con il Distretto soci Coop Distretto di Udine, presso il Parco Coop in via Brescia 3 ai­ Rizzi – Udine (autobus n. 2) da venerdì 5 a domenica 7, il Circolo Legambiente di Udine ha inserito per domani sabato 6 settembre dalle 16 alle 17.30, un convegno/incontro dal titolo: “Produrre dove si consuma – Dall’energia al cibo, nuove prospettive di consumo.

Dopo i saluti di Riccardo Castellani, del Direttivo del Circolo Legambiente di Udine, giovane agricoltore, ci sarà un’introduzione di Andrea Trincardi architetto ecodesigner. Seguiranno gli interventi di: Enos Costantini – cittadino “The green grass of Home”, Gaetano Zanutti – responsabile settore Agro-alimentare Legacoop Friuli V.G. che parlerà della “filiera del pane friulano“, Cristiano Gillardi – esperto di tematiche energetiche, con un contributo dal titolo “Piccoli e non piccoli aspetti legati all’utilizzo dell’energia”.

Di seguito, presentazioni di alcune realtà interessanti presenti sul territorio condotte soprattutto da giovani: “Orto in tasca” quali opportunità per trovare le aziende agricole sul territorio con l’ing. Eva de Marco; az. “La di Cjastelan” di Castellani e Capri – Udine (produzione formaggi, latticini,carni e salumi); “Corte dei Molini” – Faedis Presentazione del portale “ IndieFri” e il progetto “Chinis”; az. Agr. Mussutto Giuseppe e Francesco – Molin Nuovo- Udine (produzione ortaggi); az. Agr. Trangoni Sergio – Cormor Basso – Udine (produzione ortaggi); Liquoreria Friulana srl – Spilimbergo (produzione creme, grappe e amari con le erbe); Mario Midun – agricoltore delle Valli del Natisone; Buccione Liberato – Udine “Una Mobilità elettrica”. A seguire, discussione e dibattito nel parco dibattito con dolcetti e acqua di sambuco con la collaborazione del Ristorante “Ai 9 Castelli” di Faedis.

L’autoproduzione di energia e il successo dei consumi a km.0 aprono nuovi settori e nuove sfide. Negli ultimi decenni le reti di distribuzione non sono cambiate, sono ancora unidirezionali, cioè da un centro si ramifica un percorso a senso unico che va dal produttore al consumatore. Le reti che conosciamo si sono sviluppate a partire da un’offerta totalmente prevedibile e una domanda che si genera a partire da questa. Energia e grande distribuzione alimentare si assomigliano per l’organizzazione attuale e per le prospettive di trasformazione. Con l’affermarsi dell’autoproduzione di energia da fonte rinnovabile e il successo dei consumi a km.0, si apre un contesto completamente nuovo, perché i sistemi di distribuzione rigidamente unidirezionali non sono in grado di assorbire la produzione diffusa. In particolare nei due settori si pone un problema di stabilità di fornitura da raggiungere attraverso una reale integrazione di tutte le produzioni diffuse. A livello locale si dovrà connettere in modo capillare produttori e consumatori, mentre a livello globale si dovranno ricercare le compensazioni alle carenze locali. Infatti sole, vento, clima condizionano le produzioni locali, le espongono agli eccessi imprevedibili sia di cali di produzione che di iperproduzione da assorbire in qualche modo. Ma se in un luogo si produce meno è probabile che in un altro luogo si produca troppo e dunque lo sviluppo di nuove reti multidirezionali potrà mettere in relazione territori diversi con popolazioni disposte a scambi alla pari.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!