Il Centro diurno di Sacile a un pranzo in un posto speciale

14 Gennaio 2020

AVIANO. Quando le opportunità incontrano le eccellenze del territorio, può accadere di essere accolti in un’atmosfera da fiaba con grande calore e gentilezza. È quello che è accaduto nelle scorse settimane alle persone che frequentano il Centro diurno di Sacile, che si sono recate a pranzo in uno dei luoghi simbolo del Pordenonese, il Ristorantino Barchessa di Villa Policreti. Quel calore e quella gentilezza hanno reso quel momento, tanto atteso, sereno e coinvolgente.

Il Centro diurno di Sacile è un servizio dell’Asfo – Azienda sanitaria Friuli Occidentale, gestito dalla Cooperativa sociale Itaca, che accoglie quotidianamente persone con disabilità e che da sempre sviluppa il suo progetto anche attraverso il rapporto con il territorio, per consentire ai beneficiari di sperimentare ulteriori percorsi di benessere e socialità. La qualità dell’esperienza di vita, ad esempio, può passare attraverso l’opportunità di vivere percorsi di integrazione, non scontati, nella relazione data dal pranzare insieme in ristorante.

Così è accaduto che, grazie ad un gruppo di persone che hanno a cuore la qualità della vita dei beneficiari che frequentano il Centro diurno, un gruppo formato da una trentina di loro sia andato a pranzo al Ristorantino ubicato all’interno della storica Barchessa di Villa Policreti, a Castello d’Aviano. Una grande occasione, che portava in sé grandi aspettative e un grande fermento. La carovana si è mossa colma di curiosità perché, si sa, le novità sono sempre occasioni preziose per mettere in discussione la routine quotidiana e le proprie sicurezze, ma sono soprattutto occasioni da vivere.

Che quella fosse una giornata particolare per il Centro diurno si era capito già dai preparativi, non poteva essere un giorno come gli altri, c’erano eccitazione, allegra confusione, un movimento inusuale. E che, poi, fosse un’occasione particolare lo si era intuito fin dall’accoglienza pensata, e riservata, da parte di chi aveva organizzato e fortemente voluto quell’appuntamento: “ci aspettavano, ci sentivamo attesi”. “Ci hanno accompagnato nella splendida sala da pranzo, dire che siamo rimasti stupiti è dir poco. Atmosfera da fiaba, calore, candele accese sui tavoli e tanta attenzione nell’organizzare gli spazi per tutti – hanno commentato i commensali -. Un ambiente confortevole, accogliente, il personale gentilissimo e disponibile. Naturalmente una cucina dal sapore autunnale, apprezzata tanto quanto il gelato finale. Nonostante la novità di ambienti e spazi, grazie alla collaborazione di tutti per noi è stata una giornata coinvolgente, serena e calda, che ha lasciato un sentimento di dolcezza e gratitudine in ognuno di noi”.

Condividi questo articolo!