Il Burlo avvia le visite di controllo in video-chiamata

30 Aprile 2020

TRIESTE. L’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofalo” è tra i primi ospedali d’Italia ad aver avviato la possibilità di realizzare visite di controllo a distanza utilizzando le tecnologie informatiche. Dopo una fase di studio e di adeguamento alle indicazioni dell’Agenzia regionale per il coordinamento della salute (Arcs), nei giorni scorsi l’Istituto ha realizzato la prima tele-visita nel corso della quale un quindicenne seguito dalla Neuropsichiatria Infantile per alcuni disturbi dell’apprendimento ha potuto colloquiare con la dott.sa Isabella Lonciari in videochiamata via Skype. Grazie all’impegno di tutta la squadra dell’Ufficio Sistema Informativo (Usi) guidato dall’ingegner Michele Bava e del Centro unico di prenotazione (Cup) guidato dalla dott.sa Barbara Fari, l’ospedale si è dotato di tutti gli strumenti tecnici e giuridico-amministrativi per poter permettere la prenotazione delle visite a distanza, la loro realizzazione con il necessario rispetto della privacy e l’accreditamento al servizio sanitario regionale.

«Noi seguiamo diversi bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) – ha spiegato la dottoressa Lonciari – e molti di loro in diversi momenti della vita hanno bisogno di rinnovare le certificazioni nei vari passaggi scolastici, o, comunque, di visite di controllo. In questo primo caso di tele-visita si trattava del controllo necessario al rilascio di una certificazione. La mia impressione è stata che, essendo i ragazzini Dsa abituati anche più dei loro coetanei a lavorare con la tecnologia, che spesso li agevola nel superamento del disturbo, la modalità della tele-visita sia stata particolarmente gradita e non abbia comportato particolari problemi. Anzi, mi è sembrato che il paziente fosse anche più rilassato e sereno di quanto non lo sia normalmente durante un “setting terapeutico” in presenza.

È stato, poi, interessante valutare la relazione madre-figlio in un ambiente ecologico, cosa che normalmente non è possibile osservare in ambulatorio. Sebbene all’inizio fossi un po’ scettica – ha precisato la dottoressa Lonciari – si è trattato di un’esperienza decisamente positiva e di una modalità di visita molto interessante di cui al momento è stata fatta una sola prova. Le successive ci permetteranno di constatare se questa modalità – ha concluso – potrà essere utilizzata anche nella pratica clinica post Covid. Sebbene sia una modalità che può essere riservata a visite di controllo o a visite più routinarie, non certamente, però, alle prime visite o ad altre visite più complesse che continueranno a richiedere la presenza fisica nello stesso luogo del professionista sanitario e del piccolo paziente».

Ad apprezzare la modalità di visita è stato anche il giovane paziente per il quale: «È stato tutto molto semplice – ha affermato Roberto (il nome è di fantasia) – perché per parlare la dott.sa Lonciari è bastato collegarsi con il telefonino, senza bisogno di spostarsi. Certo, magari incontrarsi direttamente è più bello, ma non c’è stato nessun particolare problema e tutto è andato bene».

Da ricordare, infine, che sul canale Youtube del Burlo, al seguente link

https://youtu.be/ntAIgHfzbSY è visibile il video “Il Burlo Garofolo con voi, con impegno contro il Covid” realizzato con immagini nuove e di repertorio da parte del personale dell’Istituto.

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