Il basket può crescere

24 Giugno 2012

UDINE. L’auditorium della Regione ha fatto da palcoscenico alla consegna dei “Riconoscimenti stagionali” del Comitato Provinciale di Udine della Federazione Italiana Pallacanestro, giunti alla loro XXVI edizione. L’appuntamento ha visto ospiti i presidenti, dirigenti e allenatori delle squadre meglio classificatesi nei vari campionati. Al Presidente della Fip provinciale, prof. Claudio Bardini, il ruolo di moderatore dei tanti interventi succedutisi e ricalcanti il suo discorso di benvenuto in cui ha sottolineato una volta in più la valenza educativa oltre che ludica dello sport e da qui la sua importanza nella responsabilizzazione sociale, specie per i giovani, all’indomani di una Valentina Vezzali, che ne rappresenta il modello quale portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi.

Saluti dal comitato regionale della FIP giunti per voce del vicepresidente Luigi Sant, che ha ringraziato i tanti volontari, vera anima pulsante delle società, da Flavio Pressacco, vicepresidente Fip provinciale, dal Coni Provinciale rappresentato dal suo vicepresidente Roberto Cotrozzi, nonché da vari consiglieri regionali: Massimo Blasoni, che ha sottolineato la necessità di una “udinesità”, quale spirito cittadino nonché prerequisito fondamentale prima ancora di qualsiasi risorsa, per una ripartenza di slancio nel basket cittadino, segnato da un risorsa giovanile di inequivocabile effervescenza; il prof. Paolo Menis, intervenuto sull’ipotesi di rilanciare lo sport specie quale investimento proficuo sulla salute e quindi sulla sanità, attraverso la capillarità di un nuovo strutturato e permanente intervento di prevenzione nei cicli scolastici. Posizione avvalorata e amplificata da Roberto Asquini, nell’evidenziare la valenza dello sport anche quale fonte pulita di economia.

A chiusura, ma di certo non meno importante, l’intervento dell’arbitro Giorgio Gorlato meritatamente premiato non solo quale “signore del parquet”, così l’ha definito lo stesso Bardini ma anche quale oratore, visto il suo excursus personale sulle motivazioni che spingono a svolgere questo ruolo in campo e su come questo svolga a sua volta una funzione formativa psicologica e sociale gratificante. Dopo le varie squadre chiamate a succedersi nell’anfiteatro per la doverosa consegna dei riconoscimenti, è stata la volta del figlio d’arte, Andrea Paderni, premiato quale Green Coach 2012 dai consiglieri Asquini e Menis e indicato dai presenti quale futuro allenatore professionista.

L’evento che si realizza grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia, alla Provincia di Udine oltre che alla Scuola dello Sport di Tavagnacco, è stato occasione per il Gruppo Piubello, partner organizzativo, per ricordare la splendida aurea sportiva dello scomparso giocatore Matteo Molent, a cui è stato dedicato dalla platea un lungo e commovente applauso.

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