Il baccalà in Friuli: una storia tutta da conoscere e gustare

14 Marzo 2014

PASIANO. L’avventuroso viaggio che portò alla scoperta del baccalà, il suo arrivo in Veneto e successivamente in Friuli, per una serata dove la storia incontrerà il gusto di uno dei piatti tipici della tradizione culinaria del Nordest. A Pasiano di Pordenone e Visinale il 29 marzo si svolgerà Querinissima, evento speciale dedicato a Pietro Querini, il nobile veneziano naufrago in Norvegia che nel 1432 portò per primo nella Serenissima Repubblica lo stoccafisso (dal quale i cuochi veneti ricavarono il bacalà o baccalà, entrambe le diciture sono corrette). I suoi discendenti ancora oggi vivono a Visinale di Pasiano dove è sorto il primo Bacalà club del Friuli Venezia Giulia affiliato alla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina di Sandrigo.

bacala“Il 29 marzo – ha spiegato Sonia Trevisan presidente della Pro loco Quadrifoglio Visinale a capo del gruppo organizzatore – non solo conosceremo il viaggio di Querini fino a oltre il Circolo polare artico, nelle isole Lofoten, raccontato da Franco Giliberto e Giuliano Piovan nel loro romanzo storico “Alla larga da Venezia”, ma anche

Il baccalà prima e dopo...

Il baccalà prima e dopo…

incontreremo i venerabili cavalieri della Confraternità di Sandrigo e presenteremo ufficialmente il nostro Bacalà club, il quale punta a promuovere il turismo enogastronomico legato a questo piatto speciale. Piatto che sarà alla base della cena che chiuderà la serata con un menù tutto dedicato al baccalà”.

L’evento è organizzato dalla Pro loco Quadrifoglio di Visinale di Pasiano insieme al Bacalà Club Friuli Venezia Giulia “Pietro Querini”, alla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina di Sandrigo, all’Unpli Fvg e al Consorzio tra le Pro loco del Sanvitese e Sil. Patrocinio del Comune di Pasiano di Pordenone e della Provincia di Pordenone.

IL PROGRAMMA

29 MARZO 2014 Ore 17.00 sala consigliare del Municipio di Pasiano di Pordenone. Incontro con Franco Giliberto e Giuliano Piovan, autori di “Alla Larga da Venezia” (Marsilio editore), romanzo storico che racconta l’avventura del nobile veneziano Pietro Querini. Durante la presentazione proiezione di immagini della famiglia Querini e della Querinissima via del Bacalà che ripercorre per mare e terra il viaggio di Pietro Querini.

Presentazione della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina di Sandrigo alla presenza dei venerabili cavalieri.

Presentazione del Bacalà Club del Friuli Venezia Giulia “Pietro Querini” di Visinale di Pasiano.

LA CENA

A seguire cena del Bacalà nella sala della Pro loco Quadrifoglio in via Visinale centro, a Visinale di Pasiano. Costo 30,00 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni: Gabriele Marcuzzo 3486251836 – Marino Menegotto 3482215021 – Paolo Francis Querini 3486729468 – Sonia Trevisan 3471825303

Menù: Aperitivo e stuzzichini di benvenuto, Antipasti (Mantecato con crostino – Bacalà fritto con punte asparagi – Misticanza con Bacalà), Primi piatti (Risottino con Bacalà e zafferano – Crespelle Bacalà, noci e erba cipollina), Sgroppino, Secondi piatti (Bacalà alla vicentina – Insalata di verdure crude), Dolce – Caffè – Vini e bevande. Disponibile un menù alternativo per chi non vuole degustare pesce.

L’ODISSEA DI PIETRO QUERINI

Il 25 aprile 1431 il patrizio veneziano Pietro Querini salpò dall’isola di Candia (Creta) con la nave Gemma Querina carica di vino Malvasia e altre mercanzie di valore da vendere nelle Fiandre. Sorpresa da diverse tempeste nell’Oceano Atlantico, la nave fece naufragio nel gennaio del 1432. Pietro e i 10 membri superstiti si salvarono su una scialuppa che fu portata dalle onde sull’isola di Sandoya, a Rost nell’arcipelago norvegese delle Lofoten, oltre il Circolo polare artico. Soccorsi dagli abitanti, i veneziani vissero con loro quattro mesi, raccontati da Pietro Querini nella sua relazione per il Senato della Serenissima che è stata spunto per il romanzo storico “Alla larga da Venezia” di Franco Giliberto e Giuliano Piovan, nel quale le gesta di quegli intrepidi vengono narrate con un racconto rispettoso della realtà dei fatti ma insieme intenso e godibile. Il 15 maggio 1432 Querini e l’intero equipaggio ripartirono per Venezia. Creduti morti, furono salutati da tutti portando una novità che ben presto conquistò le tavole venete: lo stoccafisso delle Lofoten, alla base del piatto tipico del Bacalà.

LA VENERABILE CONFRATERNITA DEL BACALÀ ALLA VICENTINA

Da allora il rapporto commerciale basato sugli stoccafissi non si è mai interrotto tra le Lofoten e il Veneto, come anche quello culturale, rafforzato in questi ultimi tre decenni dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Con sede a Sandrigo in provincia di Vicenza, in questi anni ha promosso la valorizzazione di questo piatto e ripercorso per mare e per terra il viaggio di Querini, rinsaldando i rapporti con la Norvegia attraverso la via culturale Querinissima.

IL BACALÀ CLUB DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Un ramo dei nobili Querini ancora oggi risiede nella dimora di campagna a Visinale di Pasiano, in provincia di Pordenone, dove si suppone avessero portato il Bacalà per consumarlo in villeggiatura. Qui ancora nei primi del Novecento si gustava il celebre bacalà “De la gusta”. Dati i legami storici e per promuovere il turismo enogastronomico, la famiglia Querini e la Pro loco Quadrifoglio hanno deciso di portare avanti il progetto del Bacalà Club “Pietro Querini”, il primo del Friuli Venezia Giulia affiliato alla Confraternita di Sandrigo.

LA RELAZIONE DI PIETRO QUERINI

“I stocfisi seccano al vento e al sole senza sale, e perché sono pesci di poca umidità grassa, diventano duri come legno. Quando si vogliono mangiare li battono col roverso della mannara, che gli fa diventar sfilati come nervi, poi compongono butiro e specie per darli sapore: ed è grande e inestimabil mercanzia per quel mare d’Alemagna”. (dalla relazione del patrizio Pietro Querini al Senato di Venezia)

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