Il 25 aprile e il lockdown

23 Aprile 2020

UDINE. Niente cortei nelle strade e nelle piazze questo 25 aprile. Nei luoghi della memoria il Tricolore e i gonfaloni dei Comuni non sventoleranno a decine come sempre accanto alle bandiere e agli stendardi che rappresentano le realtà pubbliche e le associazioni civili. Nel rispetto del lockdown imposto dall’emergenza Covid-19, la festa della Liberazione a Udine, come nel resto della Penisola, sarà diversa dagli anni passati.

Stavolta non sarà cos’…

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) ha programmato, perciò, una serie di appuntamenti che per l’intera giornata permetterà ai cittadini di ritrovarsi in una piazza virtuale attraverso i canali social, restando in sicurezza a casa: un invito a rimanere insieme, anche se fisicamente distanti, per sentirsi uniti nei valori della democrazia, della solidarietà sociale, del pluralismo culturale, dei diritti civili per i quali i partigiani e le partigiane hanno combattuto, quei valori che sono il fondamento della Costituzione italiana. Nel 75° anniversario della sconfitta del nazifascismo, dunque, si vuole riaffermare i principi costituzionali come guida imprescindibile per una rinascita del Paese che dovrà guardare al futuro con speranza e coraggio senza lasciare indietro nessuno, pur nella consapevolezza che uscendo dal coronavirus si dovrà fare i conti con una situazione economica difficile.

Il 25 aprile sarà possibile partecipare alla Festa virtuale della Liberazione collegandosi alla pagina Facebook Anpi Udine (accessibile anche da chi non ha attivato un proprio profilo) e al canale YouTube omonimo. Si comincerà alle 10 con un video di saluto di Dino Spanghero, presidente dell’Anpi Provinciale udinese, seguiranno il sindaco Pietro Fontanini, che leggerà le motivazioni della Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa alla città di Udine per tutto il Friuli, e lo storico e scrittore Angelo Floramo, che rivolgerà il suo augurio. La mattina proseguirà alle 11 con i bambini del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle scuole elementari e medie del capoluogo friulano che racconteranno la loro “Resistenza” in casa al tempo del Coronavirus attraverso letture, disegni e canzoni; poi, gli attori del Palio teatrale studentesco saranno protagonisti di un reading ispirato ai principi della Costituzione sui temi del ripudio della guerra e dei fascismi e a favore dell’inclusione sociale, della tutela della salute, del diritto al lavoro.

Seguirà uno spazio musicale con un video di repertorio del Coro Popolare della Resistenza. A voler rivolgere un messaggio di augurio, fiducia e speranza ai cittadini di Udine e del Friuli saranno anche tanti rappresentanti della società regionale nei suoi molteplici aspetti politici, amministrativi, culturali, sociali e sportivi: alle 12, le loro parole si intrecceranno nel video “Perché non si interrompa la memoria”. Tra i tanti personaggi, hanno aderito Gianni Ortis, Piero Mauro Zanin, Debora Serracchiani, Roberto Pinton, Furio Honsell, Amato De Monte, Pierluigi Di Piazza, Roberta Corbellini, Massimo Giacomini, Bruno Pizzul, Marta Cuscunà e Massimo Somaglino.

Nel pomeriggio si ricomincerà alle 14.30 con l’evento #iorestolibero in diretta streaming insieme all’Anpi Nazionale sul sito repubblica.it, iniziativa che punta a rinsaldare la coesione nazionale e raccogliere fondi a favore della Caritas e della Croce Rossa; alle 15, si svolgerà il flashmob #bellaciaoinognicasa che invita tutti a esporre alle finestre e ai balconi il Tricolore e a intonare la canzone simbolo della Resistenza. La musica proseguirà anche sulla pagina Facebook Anpi Udine, dove dalle 16 saranno proposti estratti video dei concerti “Resistenza in festa” che si sono svolti a Pradamano nel 2018 e 2019, poi alle 18 andrà in diretta streaming lo spettacolo #iorestoacasa con il Coro Popolare della Resistenza sulla pagina Facebook del Css Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, che ha organizzato l’evento nell’ambito del progetto #iosonoMecenate.

Se gli appuntamenti online dell’Anpi saranno fitti e richiameranno certamente molti partecipanti, la celebrazione ufficiale del 25 aprile programmata dal Comune di Udine avverrà in forma assolutamente ristretta secondo le norme imposte dall’emergenza sanitaria. Alle 11, il sindaco Pietro Fontanini con Antonella Lestani, presidente Anpi “Città di Udine”, e un rappresentante dell’Associazione partigiani Osoppo, si recherà alla Loggia di San Giovanni in piazza Libertà e al monumento della Resistenza di piazzale XXVI Luglio per deporre le corone ai caduti. Il giorno prima, venerdì 24 aprile, l’omaggio presso i monumenti e i luoghi della memoria nei quartieri cittadini sarà portato alternativamente dal vicesindaco Loris Michelini, dal presidente del consiglio comunale Enrico Berti e dagli assessori Antonio Falcone e Giulia Manzan, con un rappresentante dell’Anpi e con l’accompagnamento della Protezione Civile.

Da domenica 26 aprile a sabato 2 maggio, inoltre, sempre sul profilo Facebook Anpi Udine i ragazzi della classe 3G della scuola media “Egidio Feruglio” di Feletto Umberto leggeranno episodi tratti dal romanzo a carattere storico-biografico “L’alba sulla città” scritto dal friulano Aldo Barbina e pubblicato nel 2009. Ogni giorno attraverso un post audio-video sarà possibile addentrarsi nelle vicende vissute da una famiglia tra l’inverno e la primavera del 1945 in una Udine stremata dai bombardamenti e dalla fame e sotto il giogo spietato dell’occupazione militare tedesca. Un forte rapporto di affetto e complicità lega Michi, il ragazzino protagonista del libro, al padre Beniamino, che è un capo partigiano della “Osoppo” e fa parte di una fitta rete informativa clandestina. Quando il suo genitore viene arrestato e deportato a Dachau, Michi inizia la sua personale guerra segreta contro i nazisti. Questo romanzo è l’unico a raccontare l’occupazione e la liberazione di Udine.

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