IdV: il cittadino va tutelato anche nei servizi funerari

9 Gennaio 2014

TAVAGNACCO. L’Italia dei Valori sosterrà la realizzazione della convenzione tra il Comune di Tavagnacco e le imprese di onoranze funebri per proporre ai cittadini tariffe trasparenti per i servizi funerari coinvolgendo in tale iniziativa tutte le imprese del settore, che vorranno aderivi. È questa la posizione del partito – spiegata in un comunicato -, che si schiera a favore del suo assessore comunale alla Partecipazione, Associazioni e Protezione Civile, Aligi Di Biaggio, dopo i ricorsi presentati al Tar del Friuli Venezia Giulia e al Tar di Roma da alcune imprese del settore.

“Un lutto familiare, oltre a rappresentare un momento drammatico, spesso comporta anche ingenti costi imprevisti. La particolarità della situazione, infatti, a volte non consente all’interessato di agire come vorrebbe e in modo da soddisfare le proprie esigenze, in particolare sotto il profilo economico. La tutela del ‘libero mercato’ e della ‘libera concorrenza’, argomentazioni a sostegno del ricorso, invece, vengono disattese proprio in questo particolare ambito di attività – rimarca l’assessore Di Biaggio -. La pubblica amministrazione deve avere il coraggio di intervenire in questo settore per tutelare i cittadini”.

La convenzione sarebbe ben vista dai cittadini – si rileva nella nota -, perché le imprese di onoranze funebri di fatto operano, ognuna nella “propria” area, quasi in regime di monopolio, dato che in un momento così drammatico come quello della perdita di un congiunto sono pochi coloro che hanno la forza di consultare altre aziende del settore. Per l’Italia dei Valori serve però anche la revisione della normativa che regola la detrazione fiscale delle spese funerarie, come chiarisce anche il Segretario nazionale dell’IdV, Ignazio Messina. “La spesa funeraria detraibile in sede di dichiarazione dei redditi, infatti, è riferita ad un importo fisso che attualmente è di 1.549 euro e non ad una percentuale dell’intera spesa sostenuta – spiega Messina -. Questo può innescare un meccanismo per cui il cittadino può sentirsi ‘incentivato’ a seguire un percorso che non favorisce trasparenza e correttezza nel pagamento della spesa sostenuta. Invece, è necessario intervenire anche su questa linea per rendere attuabile una corretta procedura fiscale e, in questo senso quella del Comune di Tavagnacco è una proposta valida e corretta”.

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