Idroelettrico in Fvg: la Cisal è critica sull’operato di A2A

25 Febbraio 2021

Franco Peana

ROMA. ”Cisal FederEnergia punta lo sguardo severo verso A2A”. E’ l’inizio di un comunicato firmato da Franco Peana – che riguarda la gestione dell’idroelettrico da parte della A2A in Fvg. ”Benché esista una situazione generale nella gestione dell’Hydro e delle grandi derivazioni idroelettriche in Italia ai confini della realtà, ci pare che mai – si aggiunge – ci si potesse spingere cosi oltre e in modo negativo. Continue riduzioni del personale nelle dighe del Friuli Venezia Giulia; le persone fuoriuscite in pensione hanno lasciato il vuoto incolmabile e lo sconforto dei pochi lavoratori rimasti a svolgere questo mestiere cosi particolare, sobbarcandosi ulteriori carichi di lavoro e spesso senza il giusto riconoscimento aziendale.

L’azienda prosegue decisa nei suoi intenti, ignora le proprie responsabilità e gli storici impegni stretti con il territorio, irrispettosa delle leggi da ultimo promulgare proprio in Friuli Venezia Giulia, a cui tutte le regioni d’Italia dovrebbero riferirsi come esempio, poiché impone ai concessionari del grande Hydro di vigilare e presidiare le dighe con personale qualificato e professionalmente riconosciuto e non con altri profili. Ma di ciò incurante – sottolinea la Cisal – , l’impresa prosegue, lasciando dietro di se il vuoto negli organici presenti nelle dighe, ma per contro rendendo i propri guadagni sempre più interessanti.

Siamo preoccupati per il silenzio assordante, prodotto da diverse amministrazioni territoriali e da quella regionale, ma anche da quasi tutto il mondo della politica, che lasciano il concessionario in questione libero di gestire gli impianti nell’ottica del solo profitto, senza dare corso al naturale ricambio generazionale e occupazione nei territori in cui insistono gli impianti e gli invasi. Registriamo inoltre, come vada degenerando nei luoghi di lavoro il clima interno fattosi pesante per i Lavoratori diretti, che vengono esposti a sovraccarichi di attività, in una condizione borderline di rispetto del contratto lavoro e degli accordi sindacali. Uniche voci fuori dal coro, i Comitati Valcellina, Valmeduna e Difesa Acque del Tagliamento, che da lungo tempo denunciano questa grave situazione in essere e i pericoli che si insidiano in questa vicenda”.

Cisal FederEnergia in conclusione ”richiama A2A alla garanzia dell’occupazione e al presidio degli impianti con personale diretto e qualificato, ma anche al rispetto leggi, delle normative contrattuali, al mantenimento di un elevato standard di sicurezza a garanzia dei lavoratori e delle popolazioni a valle degli sbarramenti. Siamo convinti che i Vigilantes in sostituzione dei Guardia dighe, con tutto il rispetto per la categoria dei Vigilantes, non sono una soluzione al presidio delle grandi dighe, né secondo noi, mettono il concessionario nelle condizioni di pieno rispetto delle leggi che riguardano la gestione e il presidio dei grandi invasi. Arrivare troppo tardi o non intervenire tempestivamente, potrebbe dare luogo a catastrofi già viste purtroppo, A2A si assuma le proprie responsabilità e faccia un passo indietro”.

In calce alla nota, Cisal FederEnergia aggiunge: ”Come parte sociale ci mettiamo a disposizione dei Lavoratori, in difesa dei diritti, del contratto, ma anche per analizzare meglio una serie di situazioni aziendali dai contorni discutibili e estroversi. Serve una legge nazionale che tuteli la figura del Guardia Dighe, il suo orario di lavoro, poiché esistono in tutta Italia situazioni che compromettono irrimediabilmente gli spazi fra lavoro e vita privata dei Guardiani. Alla stesso tempo necessita una legge che tuteli in termini di maggiore sicurezza le popolazioni esposte a possibili rischi e situate in prossimità dei bacini. Questo è possibile imponendo ai concessionari di vigilare e presidiare esclusivamente con personale interno, formato e professionalizzato per essere operativo e determinante in situazioni di pericolo. Da qui l’invito al mondo della politica affinché ci si attivi in difesa dell’occupazione, a tutela della cittadinanza e del bene pubblico. Ci attiveremo da subito per relazionare i vari Ministeri interessati e che hanno competenza sugli impianti idroelettrici”.

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