Iacop: “Sono mantenute integre le competenze delle Regioni a statuto speciale”

16 Ottobre 2015

ROMA. La Giornata di studio sull’autonomia regionale speciale nel Titolo V in evoluzione, organizzata a Roma, al CNR, dall’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie-ISSISFRA, ha dato l’opportunità al presidente del Consiglio regionale FVG Franco Iacop, coordinatore della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome, di evidenziare un obiettivo importante “raggiunto, più che semplicemente mantenuto (anche a dispetto di qualche ordine del giorno accolto un po’ troppo precipitosamente nell’ambito della riforma costituzionale del DDl Boschi) e cioè che – ha affermato innanzitutto tutto il presidente – nel processo di riforma costituzionale le Regioni e le Province autonome sono elementi confermati e ritenuti essenziali nell’ordinamento repubblicano, mentre si è inciso sull’assetto istituzionale eliminando le Province tra i soggetti costitutivi della Repubblica”. Ulteriore sottolineatura di Iacop è che “le Regioni a statuto speciale mantengono integre le proprie competenze statutarie”.

Così il presidente ha insistito nel rimarcare che il Senato ha modificato la previsione originaria di un percorso di mero adeguamento degli statuti di autonomia alla novella costituzionale, stabilendo invece la reintroduzione del percorso di revisione degli statuti di autonomia, in un un regime di paritario confronto tra Stato centrale e Regioni. “Questo – ha ribadito – porta con sé il fatto che nel nuovo assetto istituzionale non solo le Regioni e le Province ad autonomia speciale ci sono, ma anche che la revisione degli statuti non è dettata in funzione di un adeguamento passivo bensì rispetto a una rivisitazione, una sorta di tagliando, dell’efficia dello strumento-principe e delle funzioni che le autonomie speciali hanno”.

Altro elemento sul quale Iacop ha insistito è quello che riguarda la natura pattizia del processo di revisione con una procedura, già all’attenzione del Governo tramite il sottosegretario Bressa, che dia centralità ai Consigli regionali da un lato e al Parlamento dall’altro, evitando azioni unilaterali o iniziative individuali.

Iacop si è soffermato su un ulteriore elemento positivo introdotto dal Senato in questa terza lettura: quello rappresentato dalla previsione della cosiddetta autonomia differenziata, nel nuovo 116 Cost., così da consentire a tutte le Regioni italiane – quelle ad autonomia speciale comprese – nuove competenze, mettendo in tal modo fine a una inutile e spesso dannosa conflittualità all’interno del sistema regionale, tra Regioni ordinarie e ad autonomia speciale.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!