I volontari del Cai devono vedere lo stato dei sentieri

3 Maggio 2020

UDINE. I sopralluoghi dei sentieri montani non vanno trascurati. Lo afferma il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia, Giampaolo Bidoli, che, accogliendo le istanze degli operatori e delle comunità del territorio montano, il 27 aprile ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per sapere se e quando i volontari del Club alpino italiano potranno riprendere i loro sopralluoghi per individuare le aree che necessitano di manutenzione.

«Se le ultime disposizioni in materia di contenimento del Coronavirus hanno aperto alla manutenzione del verde, delle attività boschive e persino delle imbarcazioni private, – commenta il consigliere Bidoli – non è invece ancora stato permesso ai volontari del Cai di svolgere il lavoro di verifica, sopralluogo e controllo sui sentieri montani finalizzato all’individuazione delle aree sulle quali intervenire per poter incaricare le ditte specializzate allo svolgimento di queste attività, finanziate dalla Regione. La loro realizzazione, oltre a contribuire alla ripresa di alcune realtà economiche, permetterebbe di avviare un percorso verso l’auspicato inizio della stagione turistica estiva, tanto più che la montagna possiede molte caratteristiche utili per giocare un ruolo importante all’interno del comparto turistico regionale nell’attuale contesto.

Ci dispiace che oggi non sia stato possibile ricevere risposta a una questione così importante per il territorio montano (a causa del rinvio della seduta del Consiglio regionale alla prossima settimana, ndr), ma auspichiamo che si consenta quanto prima la ripresa dei sopralluoghi da parte del Cai, che, durante l’emergenza sanitaria, ha invitato gli appassionati della montagna a rimanere a casa rinunciando a frequentare sentieri, rifugi e via alpinistiche con una campagna dedicata e che ora intende partecipare, con consapevolezza e responsabilità, alla ripartenza».

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