I segreti della Centrale rischi

2 Aprile 2014

UDINE. I segreti della Centrale dei Rischi, ovvero il sistema informativo gestito dalla Banca d’Italia, che raccoglie le informazioni fornite da banche e società finanziarie sui crediti che concedono ai loro clienti, sono stati svelati per la prima volta agli imprenditori artigiani nel corso di un seminario organizzato da Giovani Imprenditori e Donne Impresa di Confartigianato Udine. L’incontro, che si è svolto nella sede di Confartigianato in via del Pozzo a Udine ha proposto, dopo i saluti delle presidenti dei Movimenti Elisabetta Parise e Michela Sclausero, le relazioni della dott.ssa Maddalena Ferri della Banca d’Italia, che ha parlato delle “finalità e funzionamento della Centrale dei Rischi e della normativa di riferimento” e di Vincenzo Bruno, anch’esso di Bankitalia, che ha illustrato le “modalità di accesso da parte dei privati alla Centrale dei Rischi”.

Ma come funziona la Centrale dei Rischi? Gli intermediari comunicano mensilmente alla Banca d’Italia il totale dei crediti verso i propri clienti: la Centrale dei Rischi (CR) raccoglie i crediti pari o superiori a 30.000 euro e i crediti in sofferenza di qualunque importo. Per contro la Banca d’Italia fornisce mensilmente agli intermediari le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato, senza il dettaglio del debito verso ciascun intermediario, che può essere conosciuto solo dal singolo cliente. La Centrale dei Rischi ha l’obiettivo di migliorare il processo di valutazione del merito di credito della clientela, innalzare la qualità del credito concesso dagli intermediari, rafforzare la stabilità finanziaria del sistema creditizio, favorendo l’accesso al credito per la clientela “meritevole”. I dati della Centrale dei Rischi sono riservati e chi vuole conoscere la propria posizione può rivolgersi alle filiali della Banca d’Italia. Il servizio, che è gratuito, permette di conoscere i dati che banche e società finanziarie hanno segnalato sul conto dei propri debitori. Il modulo di richiesta può essere scaricato da http://www.bancaditalia.it/serv_pubblico/elenco-dei-servizi/info_archivi_CR o ritirato nelle filiali della Banca d’Italia. Come hanno spiegato gli esperti, “se la banca non corregge le segnalazioni errate nel più breve tempo possibile, rivolgetevi alla Banca d’Italia che interverrà a vostra tutela”.

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