I ragazzi domani a Latisana lanciano le ‘bombe di semi’

31 Marzo 2021

LATISANA. L’onda lunga di M’illumino di Meno raggiunge Latisana, dove Centro giovani e Comune aderiscono alla campagna per il risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili, lanciata da Caterpillar e Radio2, organizzando per giovedì 1° aprile alle 15 un’azione di “Seedballs”, palline di semi, per cospargere i giardini creando aiuole fiorite e regalando nuovi colori. Il laboratorio sarà condotto da remoto in videochiamata su piattaforma Teams (previa iscrizione) dagli educatori della Cooperativa sociale Itaca, che a Latisana gestisce il Centro di aggregazione giovanile e il Consiglio comunale dei ragazzi.

L’evento previsto il 1° aprile è la tappa finale di un percorso iniziato con i ragazzi già nelle scorse settimane sempre all’interno di M’illumino di Meno, campagna che quest’anno è dedicata al salto di specie, le azioni che ognuno di noi può attivare per uscire migliori dalla pandemia. L’equipe educativa di Itaca ha così immaginato di aprire, all’interno dello spazio settimanale “Take a break”, un’occasione per proseguire il cammino iniziato nei giovedì passati, con un’opera di sensibilizzazione e condivisione con i ragazzi sui temi dell’alimentazione e della responsabilità di ogni cittadino in quanto consumatore di cibo.

Le seedballs, palline di semi, si sono diffuse grazie agli attivisti del Guerrilla Gardening, guerriglieri della semina selvaggia (da qui anche il termine “bombe” di semi o seedbombs), il cui intento è seminare fiori e ortaggi nelle zone degradate delle città, per migliorare e rendere più vivibile il tessuto urbano. Ognuno di noi può partecipare a questa guerriglia green spargendo vita sulla terra, anche perché l’autoproduzione delle palline di semi è molto semplice e possono essere piantate pressoché ovunque, purché in spazi soleggiati e sufficientemente umidi.

Domani, con il supporto degli educatori, i ragazzi impareranno come creare le seedballs, che non sono altro che palline di argilla, compost, semi e acqua. Il compost fornisce nutrienti per i semi, mentre l’argilla assorbe e conserva l’umidità, è immune da muffe e fornisce protezione dal freddo e dagli insetti. Per fare questo, in fase di iscrizione, i partecipanti riceveranno istruzioni con un messaggio rispetto ai materiali da reperire per partecipare al laboratorio, carta colorata, semi di fiori, robot da cucina, uno straccio, una ciotola e dell’acqua. Alle 16 verrà avviata la videochiamata su Teams con quanti si saranno iscritti, i ragazzi apprenderanno la tecnica e riceveranno consigli e suggerimenti per la pratica del seed bombing, magari durante le passeggiate individuali. Una pratica utile per il benessere fisico e mentale, che può aiutare anche la natura a fare il suo corso.

L’adesione del Centro giovani a M’illumino di Meno si colloca in una nuova progettualità, proposta ai ragazzi dall’equipe di Itaca, per affrontare al meglio il nuovo periodo di restrizioni in zona rossa dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19. Tra gli obiettivi degli educatori, quello di evitare un sovraccarico, già in atto a causa della Dad, proponendo ai ragazzi un tempo e uno spazio tutto per loro, con la libertà di partecipare o meno alle attività, o di proporne di ulteriori. La rimodulazione della progettualità del Centro giovani è la conseguenza di una profonda riflessione attuata dagli educatori Itaca su azioni non di mero smart working, ma che abbiano anche un significato educativo, dove non si utilizza più una sola piattaforma online ma approcci mirati e “multi piattaforma”, perché è fondamentale continuare a offrire ai ragazzi riferimenti stabili, anche se virtuali, soprattutto in una fase come quella attuale dominata dall’incertezza.

Per questo, due volte la settimana, con giornate e orari precisi, risulta prezioso per i ragazzi sapere che al “Centro giovani online” possono condividere i loro pensieri con gli educatori, che sono pronti ad ascoltarli. Non si tratta di uno spazio ascolto psicologico, ma di un luogo “nuovo” dove gli educatori propongono non solo contenuti significativi, ma sono pronti anche a osservare la realtà con gli occhi dei ragazzi. Una sperimentazione che sicuramente offrirà l’occasione non solo di monitorare e raccogliere bisogni, ma soprattutto iniziare a costruire “con i ragazzi” una modalità nuova di fare aggregazione.

“Il Centro Giovani dimostra una volta di più la sua forza e il suo potenziale aggregativo nell’affrontare, con proposte piene di energia, questo periodo ancora difficile soprattutto per gli adolescenti. L’idea nata per l’iniziativa M’illumino di Meno – afferma l’assessora Stefania Del Rizzo – ha trovato subito il sostegno dell’assessorato alle politiche giovanili e di tutta l’Amministrazione, tanto che è già stata condivisa l’idea di concedere un apposito spazio, vicino alla sede del Centro di aggregazione, per la creazione di un vero e proprio orto, da gestire in conformità alle disposizioni Covid”.

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