“I fondi confiscati alla mafia per sostenere le partite Iva”

20 Maggio 2014

TRIESTE. “Mentre qualcuno continua a dire che non ci sono risorse, noi di Italia dei Valori sosteniamo il contrario e lo dimostriamo con le proposte. Se utilizzassimo i fondi confiscati ai mafiosi, pari a 80 miliardi di euro di cui 2 miliardi di soldi liquidi e di titoli di Stato, immediatamente disponibili, riusciremmo a sostenere le partite Iva che in questi anni sono state lasciate in agonia. Sono queste le soluzioni perseguitabili e che ci aspettiamo da un Governo attento ai lavoratori. Dopo la riforma Fornero, non vogliamo ancora disastri”. Questa la posizione del Segretario regionale dell’Italia dei Valori, Luca Santarossa, a pochi giorni dal voto per le elezioni Europee.

Per Santarossa è quindi necessario intervenire rapidamente anche a favore dei liberi professionisti. “Il ‘popolo delle partite Iva’ oramai comprende un numero enorme di lavoratori di ogni tipo che, come anche moltissime aziende, subiscono una pressione fiscale pesantissima senza di fatto godere di alcuna tutela da parte dello Stato – spiega il segretario regionale dell’Idv -. Quale sistema migliore per favorire il rilancio dell’economia di ricorrere ai beni confiscati alle organizzazioni criminali, dato che una larga parte di essi sono contanti o denaro depositato in conti correnti. La lotta alla mafia non riguarda più solo un’area geografica delimitata ma tutto il nostro Paese e anche sostenere le imprese sane e oneste è un sistema per arginare l’influsso della criminalità”.

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