I disabili imparano a non temere medici o strumenti

15 Marzo 2021

CASARSA. Camici bianchi, macchinari e procedure mediche spesso creano timore alle persone con disabilità. Per questo al Centro Socio Occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe è stato avviato un progetto grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana comitato di Casarsa. Si tratta di cinque lezioni che insegneranno a undici frequentanti il centro per persone con disabilità a conoscere il proprio corpo e ad avere familiarità con gli strumenti che utilizzano medici e infermieri. Inoltre, i volontari della Croce Rossa casarsese insegneranno loro semplici procedure da mettere in atto in caso di ferita o ustione e anche nell’eventualità di una attacco di epilessia di un proprio compagno.

“Molti dei nostri utenti – spiega Sara Lenarduzzi, educatrice del Cso e referente per questo progetto – hanno paura del camice bianco o di una divisa, quindi spesso risulta difficile accompagnarli da un medico e in questo periodo, anche fare un tampone o il vaccino può risultare davvero faticoso per loro emotivamente. Per questo, quando il Comitato di Casarsa della Croce Rossa, ci ha proposto questa iniziativa, l’abbiamo subito accolta con molto entusiasmo, perché crediamo sia davvero fondamentale per loro poter familiarizzare con l’ambiente medico e anche capire cosa bisogna fare nel caso ci sia una ferita o, come alcune volte può succedere nel nostro centro, un compagno abbia una crisi epilettica. Crediamo sia davvero importante che siano preparati adeguatamente a tutte quelle occasioni in cui in gioco è la loro salute e per questo ringraziamo i volontari della Croce Rossa che, nelle persone di Katiuscia, Erminio e Francesco, si sono resi disponibili per questo progetto con grande empatia e sensibilità”.

Il corso è appena iniziato e terminerà a luglio con l’attività “Ambulanza senza paura” in cui i partecipanti al progetto potranno salire sul mezzo adibito al soccorso e conoscere più da vicino com’è fatta una ambulanza, così da non esserne spaventati nel caso fosse necessario un intervento a loro o a un familiare. “La prima lezione è stata un successo – racconta Francesco Tonelli, operatore Salute e referente di questo progetto per la Croce Rossa di Casarsa -: abbiamo iniziato a introdurre l’argomento del corpo e abbiamo fatto provare loro alcuni strumenti come lo stetoscopio e il saturimetro. Per il prossimo incontro organizzeremo invece l’ “ospedale dei pupazzi” in cui saranno loro a curare peluches e bambole con ferite, mal di pancia o gambe rotte. Vi sarà poi una lezione – ha specificato – in cui simuleremo una situazione di taglio e di ustione, spiegando loro come agire senza spaventarsi e infine tratteremo anche il tema dell’epilessia, cercando di mostrare come semplici gesti anche solo lo spostare una sedia, possano davvero fare la differenza per chi sta male in quel momento. Il tutto sempre ponendoci in una posizione di ascolto attivo per accogliere i loro bisogni, esigenze, timori”.

La Croce Rossa Italiana comitato di Casarsa, presieduta da Domenico Salzillo, è da sempre molto impegnata a favore della comunità. In questi mesi di pandemia ha effettuato e sta continuando ad effettuare consegne di farmaci e borse spesa alle famiglie impossibilitate a lasciare le proprie abitazioni e, tra le sue attività, vi è anche l’educazione alla popolazione su tematiche mediche e legate al primo soccorso. “Siamo attivi dal 1983 – fa sapere Erminio Fantin, uno dei fondatori del comitato Cri di Casarsa – e oggi siamo 50 volontari stabili che operano su più fronti. Siamo davvero felici di questa iniziativa con Il Piccolo Principe di Casarsa che da tanti anni fa del bene alla nostra comunità”.

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