I Comuni della Destra Tagliamento uniti per promuovere il turismo

29 Settembre 2019

Guglielmina Cucci

PORDENONE. Si è svolto in una sala consiliare gremita di amministratori della Destra Tagliamento, tra sindaci e assessori al turismo, l’incontro formativo con PromoturismoFvg, promosso dal Comune di Pordenone. A fare gli onori di casa a nome dell’amministrazione tutta, l’assessora al turismo Guglielmina Cucci – alla quale è stato unanimemente riconosciuto il ruolo di coordinamento – soddisfatta per la risposta avuta sia per il numero dei presenti, sia per l’interesse effettivo dimostrato da parte di tutti, in un clima di condivisione e confronto.

“La risposta degli amministratori – ha sottolineato – è stata eccezionale. Sono state colte pienamente lo spirito di questa giornata e le sue opportunità. Con questo incontro vedo prendere sempre più forma e struttura quel lavoro di alleanza territoriale, sul quale è stato impostato sin da subito l’assessorato al turismo, con l’avvallo del sindaco, e che sta cominciando a dare frutti significativi su tutte le linee di dialogo impostate: con le vicine località turistiche balneari (sia friulane, che venete, come indicato anche dall’assessorato regionale) con gli altri capoluoghi della regione (Gorizia, Udine e Trieste), con i paesi confinanti (dall’Austria, alla Slovenia alla Croazia) e ora con i comuni della Destra Tagliamento. Solo lavorando in squadra ottimizzando idee e risorse si possono ottenere risultati significativi. Uniti si vince”.

Bruno Bertero, direttore marketing PromoturismoFvg, accompagnato dalle responsabili cultura, Alessandra Fogar, ed enogastronomia, Diana Candusso, ha illustrato le nuove frontiere del turismo e l’identikit del turista enogastronomo che sceglie in funzione delle esperienze che potrà fare sul territorio (sensoriali e ambientali). Al centro del suo intervento in particolar modo le potenzialità della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, nata con la legge regionale 22/2015 per sviluppare in modo coordinato, competitivo e non frammentario il turismo regionale legato al mondo del vino e dell’agroalimentare, in linea con la domanda del mercato turistico.

“Si tratta –spiega– di un prodotto trasversale, che unisce territorio, prodotto e ambiente, laddove con prodotto parliamo sia di agroalimentare, sia di artigianato. Senza dimenticare la cultura. Da questi elementi, collegati tra di loro, nascono nuove opportunità, tutte da cogliere, soprattutto dai piccoli comuni di cui è costellata la regione. Dall’incontro è emersa grande attenzione e concretezza, quindi siamo pronti a dare subito seguito coi fatti, mettendoci a disposizione”.

La risposta degli amministratori è stata subito unanime e positiva: tutti hanno colto il valore dell’opportunità di coinvolgere gli operatori dei loro territori. E non sono mancate le richieste, partendo dalle attuali criticità, dalle quali è emersa la necessità di ottimizzare i punti Iat e di puntare sulla formazione, degli operatori e di tutti gli stakeholder, ma anche della cittadinanza, perché l’accoglienza è fondamentale. Focus dunque sui servizi da implementare, per creare un prodotto alternativo alle già consolidate mete turistiche come la montagna e il mare. Il territorio è ricco di ambienti straordinari, di prodotti tipici, di chiese, architetture significative, di storia, memoria e tradizioni. Non mancano i cammini e i percorsi ciclabili. Bisogna partire da questa ricchezza e metterla a sistema. Il tutto con lungimiranza, costruendo riferimenti solidi e duraturi, sviluppando progetti comuni, partendo da quelli esistenti, consolidandoli e ampliandoli. Perché non è più tempo di ragionare in termini di concorrenza, ma di condivisione e collaborazione.

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