I 100 anni dell’Ater in una mostra (Loggia del Lionello)

13 Ottobre 2021

Villaggio del Sole -Taglio del nastro 1960 (Foto Tino da Udine)

UDINE. Lungo questo secolo, le trasformazioni culturali e antropologiche sono state profonde e le case di edilizia pubblica possono divenire un osservatorio per ripensare le condizioni della convivenza umana all’interno di un tessuto sociale sempre più frammentato. Per l’occasione si è progettata una mostra diffusa che mette al centro le storie degli inquilini con video interviste, installazioni fotografiche e materiali d’archivio. Nelle interviste video viene data voce agli abitanti attraverso un doppio schermo. Nel primo sono inquadrate le persone mentre raccontano, nell’altro si intravedono frammenti di interni, architetture, spazi urbani: la vita nel quartiere, il mercato del mercoledì, persone alla fermata dell’autobus, ragazzi che si ritrovano in una piazzetta. Sono due narrazioni, che si rimandano l’un l’altra nel tentativo di cogliere l’interdipendenza tra spazio vissuto, percepito e spazio fisico, tra interno ed esterno, tra relazioni umane.

Un secolo di vita delll’Ater e dei suoi abitanti è raccontato anche con installazioni fotografiche, volti di donne, uomini, giovani di generazioni diverse che rappresentano la memoria della città. Mentre immagini d’archivio, testi e grafiche ripercorrono la storia dell’Ater dal 1921, quando viene fondato il famoso Istituto per le case popolari di Udine, fino a oggi. L’Istituto ha visto nel tempo lavorare architetti, ingegneri e urbanisti per il miglioramento dello spazio abitabile di una committenza composta dalle migliaia di famiglie bisognose di un alloggio. Il tema di ‘una casa per tutti’ ha contribuito a caratterizzare il loro come un ‘ruolo pubblico’. Infine un video multimediale descrive come l’Azienda, tramite i molteplici servizi, le attività di costruzione, ristrutturazione e riqualificazione energetica degli alloggi, ha garantito il diritto alla casa contribuendo a contrastare le crescenti diseguaglianze economiche e sociali che rendono più difficile il vivere in comune.

Case a San Rocco 1963 (FotoTino da Udine)

La mostra, concepita come un viaggio, ripercorre i momenti più significativi di questi 100 anni, le trasformazioni sociali e culturali a livello urbano, che sono un importante capitolo non solo costruttivo della Regione. I racconti e le testimonianze degli inquilini di ieri e di oggi ci ricordano quanto sia essenziale creare un senso di appartenenza a un luogo e la sensazione di trovarsi in qualche posto. La parte multimediale della mostra sarà allestita sotto la Loggia del Lionello a Udine. Un cubo e due prismi, disposti a formare una piazza, ospiteranno i video e la parte storica con immagini, testi e grafiche. All’esterno le architetture provvisorie saranno rivestite con fotografie e interventi grafici. Mentre le installazioni fotografiche verranno esposte sulle facciate cieche di alcuni edifici di proprietà dell’Ater, dislocati in diversi quartieri e zone della città: Quartiere Aurora in via Divisione Garibaldi Osoppo e via Forze Armate, Quartiere San Domenico in via San Domenico, Quartiere S. Rocco in via Vipacco e via della Valle, via Della Cisterna e via Sant’Agostino.

La mostra è pubblica, aperta a tutti, e sarà visitabile dal 15 ottobre al 14 novembre. Per poter essere fruiti anche da bambini e portatori di handicap, i video saranno osservabili attraverso delle finestre collocate a varie altezze.

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