Guardare Oltre chiede ai goriziani cos’è che non va Si presenterà alle elezioni

26 Marzo 2021

GORIZIA. Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione di “Guardare Oltre”, durante la quale il coordinatore Daniel Baissero, Nina Grudina e Maria Macuz hanno esposto le motivazioni che hanno portato alla formazione del gruppo, gli obiettivi e le prime iniziative. «Abbiamo deciso di dar vita a “Guardare Oltre” – spiega Baissero – perché non ci vogliamo rassegnare ad accettare passivamente il declino demografico, sociale ed economico della città che amiamo. Il nostro obiettivo è quello di costruire uno spazio di confronto pubblico che sia anche uno strumento di partecipazione propositiva. E di farlo partendo dall’ascolto delle storie, delle difficoltà e dei desideri di chi vive a Gorizia».

Due saranno i principi sui quali verranno strutturate tutte le proposte di “Guardare Oltre”, come spiegato anche nell’appello (disponibile su www.guardareoltrego.com). Il primo è quello della sostenibilità ambientale, mentre il secondo fa riferimento alla sostenibilità economica, poiché è necessario che le risorse pubbliche vengano impiegate in progetti che abbiano un reale impatto sul futuro della città e dei cittadini. Secondo i partecipanti il 2020 ha lasciato ferite profonde nella comunità ma, nella sua parte finale, ci ha regalato un segno di speranza e rinascita, ovvero la scelta di Nova Gorica e Gorizia come Capitale europea congiunta della cultura 2025.

Nei prossimi mesi il gruppo darà il via a un “percorso di ascolto”, rivolto alle associazioni e ai gruppi attivi in città e a un “percorso partecipativo” che avrà l’obiettivo di coinvolgere i cittadini. «Siamo convinti – sottolinea Nina Grudina – che per realizzare un percorso politico costruttivo si debba partire da un’azione che troppo spesso viene dimenticata: ascoltare. Per questo abbiamo deciso di chiedere un incontro ad associazioni e gruppi di cittadini per conoscerne il lavoro e le loro proposte sul futuro della città. Non sarà semplice raggiungere tutte le realtà presenti a Gorizia, ma riteniamo sia un passo fondamentale per raccogliere le diverse istanze che provengono dalla società civile».

Il primo passo del “percorso partecipativo” sarà invece la realizzazione di un questionario che i cittadini potranno compilare sia in forma cartacea che online. «Con il questionario – spiega Maria Macuz – chiediamo a tutti i goriziani di raccontarci la loro visione della città, cosa pensano che non funzioni a Gorizia e cosa vorrebbero che ci fosse. Il questionario può essere già compilato online (http://bit.ly/3eVTgBt) e in futuro anche in formato cartaceo grazie alla sua distribuzione in diversi punti strategici della città».

Il desiderio del gruppo è quello di far tornare a votare i cittadini che non si sentono più rappresentanti e che, disillusi, preferiscono non recarsi più alle urne. «Si tratta di un obiettivo ambizioso che richiede tempo – spiega Baissero – e per questo ci poniamo, fin da ora, come banco di prova la partecipazione alle prossime elezioni comunali con una lista civica indipendente dalle forze politiche tradizionali presenti a Gorizia. Per questo ci rivolgiamo a tutte le cittadine e cittadini che, non rassegnandosi a lasciare la città, vogliano invece “Guardare Oltre” per costruire insieme la Gorizia di domani».

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