CEFS forma i giovani richiedenti asilo per lavori utili

21 Marzo 2016

UDINE – Riuscire a impegnare al meglio il tempo a disposizione, imparando magari anche un mestiere ed essere al contempo utili alla comunità che li ospita. Si può sintetizzare in questo modo l’opportunità offerta ai circa 500 richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza friulani, grazie a un progetto formativo coordinato dal CEFS, la scuola edile di Udine.

Su incarico della Croce Rossa Italiana di Udine e grazie ai protocolli di intesa sottoscritti dai comuni di Lignano, Tarcento e Udine con la CRI, la Prefettura e la Regione, il Centro Edile per la formazione e la sicurezza di Udine, si sta occupando di fornire ai profughi ospitati dai tre comuni friulani, le lezioni di italiano, impartendo al contempo lezioni teoriche e pratiche per poter effettuare i lavori di manutenzione edile assegnati dai vari comuni nelle rispettive aree di pertinenza. L’attività teorica/pratica svolta dai docenti del CEFS, spazia dalla realizzazione e manutenzione di opere murarie, alla realizzazione di piastrellature, alla tinteggiatura oltre ad un’educazione base per operare in sicurezza all’interno dei cantieri, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Ma sono certamente le attività pratiche realizzate con la presenza di tutor e artigiani coordinati dalla Scuola Edile udinese ad avere maggior appeal tra i giovani ospiti. Esse permettono di far emergere le professionalità già presenti tra i richiedenti asilo, fornendogli in qualche modo l’opportunità di guadagnare nuovamente la dignità di uomini utili alla comunità, status che spesso gli è stato sottratto o negato loro malgrado.

Sicuramente per chi già lavorava come manovale o muratore, le attività formative realizzate grazie al CEFS rappresentano una reale possibilità di avvicinarsi al settore edile e non solo in Italia, l’opportunità per riqualificare la propria persona aldilà dell’etichetta di “profugo”.

Questo è uno dei punti a favore grazie a cui i circa 500 ospiti dei centri di accoglienza di Lignano, Tarcento e Udine, hanno accettato di buon grado di svolgere gratuitamente le attività di manutenzione richieste sul territorio comunale ospitante, su cui ricade l’unico onere di individuare le aree e i lavori da far svolgere. E’ infatti la Regione a disporre i fondi per l’acquisto dei materiali d’uso, dei dispositivi di sicurezza, delle coperture assicurative e delle attività di formazione erogate. Tra le attività svolte i lavori di manutenzione del Lungomare Trieste a Lignano, rispristino del selciato di alcuni marciapiedi a Tarcento, lavori di risanamento murario e ripristino aiuole della caserma Cavarzerani a Udine.

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